Lombardini22 e MySpaceLab di Losanna avviano laboratorio per le neuroscienze nell’architettura

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Il Neuroscience lab di Lombardini22 e il MySpaceLab di Losanna presentano Ne+Ar, un laboratorio congiunto di ricerca in neuroscienze applicate all’architettura, operativo tra Milano e Losanna.

Nata nel 2023, la collaborazione tra Lombardini22, forte di un’esperienza pluridecennale nell’integrazione delle neuroscienze nei processi progettuali, e MySpace Lab, specializzato nello studio dei meccanismi neurali che regolano la percezione dello spazio attraverso stimoli multisensoriali, propone di applicare paradigmi scientifici a processi di progettazione tramite dati neuroscientifici e analisi sperimentali multidisciplinari.

Ne+Ar opera per rendere misurabili, attraverso una metodologia scientifica, gli aspetti più complessi dell’esperienza umana. Ogni progetto viene affrontato e definito alla luce di riferimenti teorici ed evidenze scientifiche, con l’obiettivo di generare soluzioni concrete, verificabili e capaci di incidere sulla qualità delle relazioni tra persone e spazi. Il team è costituito da Lombardini22, con Federica Sanchez e Ashwanth Ramkumar, entrambi architetti e ricercatori in Neuroscienze applicate con i neuroscienziati specializzati nella percezione spaziale multisensoriale: Anna Custo e il prof. Andrea Serino, direttore del MySpace Lab, Losanna, e del NeuroRehab Research Center a Lavigny.

NE+AR ha concluso di recente un progetto commissionato da Intellimech, consorzio privato di imprese, e sviluppato insieme a cinque delle sue aziende associate. Il progetto ha posto al centro le tematiche della sicurezza e della prevenzione degli infortuni sul lavoro, mediante la misurazione dell’affaticamento cognitivo.

Lo studio affronta così un problema concreto: gli infortuni in ambienti industriali ad alto rischio non dipendono solo dal mancato rispetto delle procedure. Il fattore determinante è spesso il collasso dell’attenzione per sovraccarico cognitivo: troppi stimoli, troppo a lungo, indipendentemente dalla fatica fisica.

Ne+Ar ha sviluppato un protocollo sperimentale basato sull’individuazione di parametri oggettivi finalizzati a intercettare la soglia di avvicinamento allo stato di sovraccarico cognitivo attraverso l’integrazione di modelli neuroscientifici, sensori psicofisiologici e ambienti virtuali immersivi in grado di riprodurre condizioni operative realistiche così da misurare oggettivamente il carico cognitivo prima che diventi critico. Nel laboratorio a Losanna, i partecipanti hanno operato in una linea produttiva industriale riprodotta in realtà virtuale, completa di rumore ambientale realistico e sono stati monitorati in tempo reale tramite elettroencefalogramma (Eeg) e sensori fisiologici (cardiaci, respiratori e di traspirazione).

I risultati della prima fase evidenziano la possibilità di misurare in modo oggettivo lo stato attentivo individuale, ovvero rilevare in modo affidabile la soglia di avvicinamento al sovraccarico cognitivo tenendo conto delle differenze individuali. Si sono così poste le basi per l’implementazione di sistemi predittivi di prevenzione capaci di anticipare l’insorgenza del calo dell’attenzione prima che esso si traduca in evento critico.

L’impianto metodologico sviluppato è concepito per essere esteso a molteplici ambiti progettuali. In parallelo sono stati, infatti, avviati studi applicati in altri ambiti, come la progettazione di residenze universitarie, allo scopo di realizzare ambienti che migliorino le condizioni di vita degli studenti.

“Con Ne+Ar le neuroscienze escono dal laboratorio per verificare e applicare ipotesi di ricerca a sostegno di una progettazione basata su evidenza scientifica. Unendo le nostre esperienze, generiamo nuove conoscenze attraverso la ricerca e le traduciamo in risultati concreti e progetti di design”, commenta Sanchez, architect e neuroscience researcher di Lombardini22.

“La ricerca in neuroscienze ha costruito decenni di conoscenza su come gli esseri umani percepiscono e abitano gli spazi. Il problema è sempre stato il trasferimento: dal laboratorio controllato al mondo reale. Ne+Ar è la struttura che rende finalmente percorribile questo trasferimento — non è divulgazione, è implementazione. Per la prima volta possiamo misurare l’impatto di quella conoscenza dove conta davvero”, conclude Custo, PhD – neuroscienziata.

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