Secondo l’ultimo Osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights, il mercato delle locazioni di stanze singole in Italia mostra segnali di stabilizzazione, con una riduzione media dei canoni del 6,2% su base annua. Questa tendenza è alimentata da una decisa flessione della domanda, che registra un calo del 22% nei contatti complessivi e del 19,8% nei contatti medi per annuncio rispetto a dodici mesi fa.
Milano si conferma la città più costosa d’Italia con una media di 704 euro al mese, nonostante una flessione annua del 3,8%. Nel capoluogo lombardo, i quartieri con i prezzi più alti sono il Centro (823 euro), Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro).
Al contrario, Bologna vede i canoni scendere del 7,5%, attestandosi a 585 euro mensili.
In controtendenza si muovono Roma e Firenze. Nella Capitale i prezzi salgono del 7%, raggiungendo una media di 615 euro, malgrado un crollo della domanda superiore al 30%. Il Centro Storico romano tocca i 733 euro al mese (+9,1%). A Firenze il rincaro è del 3,3%, per una spesa media di 627 euro.
Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it, dichiara: “I dati sulle stanze confermano un progressivo riequilibrio del comparto dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, sia sul fronte della domanda che su quello dei prezzi”. Secondo Giabardo, la flessione nazionale è fisiologica e dovuta al fatto che in mercati maturi come Milano “una domanda meno intensa tende naturalmente a tradursi in un ridimensionamento dei prezzi”.
L’offerta di stanze singole a livello nazionale è diminuita del 15% circa, ma presenta forti discrepanze locali. Mentre centri come Venezia e Firenze vedono lo stock ampliarsi rispettivamente del 115,4% e del 95,2%, altre realtà registrano aumenti dei prezzi a doppia cifra. Pescara segna l’incremento maggiore (+28,6%), seguita da Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%) e Bari (+12,2%).
Sul fronte della convenienza, le città meno care rimangono Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e Chieti (240 euro). Tra i cali più significativi si segnalano quelli di Modena (-19,3%) e Trento (-18,3%), che scende al dodicesimo posto della classifica nazionale con un canone medio di 444 euro.



