Nel mercato delle nuove abitazioni in Italia, il concetto di valore si sposta dal semplice indirizzo alla qualità della vita offerta dai servizi locali e dall’efficienza dell’edificio. Gli acquirenti non considerano più la casa come un mero investimento difensivo, ma come una scelta di lungo periodo capace di bilanciare disciplina finanziaria e benessere personale.
Secondo la terza edizione del report Italy New Build Survey 2026 di Savills, che ha analizzato un campione di 200 potenziali acquirenti nella primavera del 2026, il quartiere rimane il fattore decisivo per ogni fascia d’età. Tuttavia, il suo significato è cambiato: la priorità non è più legata all’area di origine, bensì alla sicurezza, alla presenza di aree verdi, alla connettività e alla qualità dei servizi offerti. Per questo motivo, i compratori si mostrano sempre più disposti a trasferirsi in altre zone o città pur di trovare il progetto immobiliare desiderato.
I driver della domanda: efficienza e praticità L’efficienza energetica è diventata un requisito di base e rappresenta la motivazione principale per l’acquisto di una nuova costruzione (19%). Seguono il desiderio di evitare lavori di ristrutturazione (14%), la qualità dei materiali (13%) e il fascino di un immobile mai abitato (11%).
Sotto il profilo finanziario, il 60% del campione dispone di un budget fino a 450.000 euro e ricorre prevalentemente al mutuo per finanziare l’operazione. Se gli under 35 acquistano spesso la prima casa (65%) accettando compromessi sulla metratura o sulla centralità della zona, gli over 65 puntano su condomini esclusivi e finanziano l’acquisto quasi totalmente con risorse proprie (81%).
Dotazioni e spazi esterni Il parcheggio privato o il box restano la dotazione più richiesta in assoluto, indipendentemente dalla capacità di spesa. Negli immobili di fascia alta, con budget superiori al milione di euro, la domanda si concentra su servizi aggiuntivi come piscina, sicurezza h24 e portineria. Gli spazi esterni si confermano essenziali: sono prioritari per l’81% della fascia 36-45 anni e per il 53% degli acquirenti oltre i 65 anni.
Il commento degli esperti Riccardo Leonelli, head of new development di Savills per l’Italia, sottolinea come la domanda resti sostenuta nonostante l’aumento dei costi di costruzione e le nuove normative, tra cui l’approvazione del Piano casa. “Le esigenze degli acquirenti si stanno consolidando attorno al quartiere e ai servizi che lo animano: non basta più l’efficienza energetica o la sostenibilità, oggi si cercano contesti capaci di offrire sicurezza, connessione e un vero senso di comunità”.
Secondo Elena Zanlorenzi, head of research di Savills per l’Italia, l’indagine evidenzia acquirenti sempre più consapevoli: “A prescindere da età, professione e finalità d’acquisto, comune a tutti è l’attenzione al quartiere, alla qualità costruttiva e alle amenities, che oggi trasformano un’abitazione in una vera scelta di vita”.



