Il mercato degli affitti di Manhattan ha raggiunto un nuovo massimo storico nel mese di giugno, con un canone mediano che ha toccato i 5.295 dollari al mese, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche Brooklyn ha registrato un nuovo record, con un affitto mediano di 4.350 dollari. L’incremento continua a essere alimentato dalla cronica scarsità di abitazioni disponibili, mentre il tasso di sfitto resta ai minimi storici e l’offerta rimane insufficiente a soddisfare la domanda.
I dati confermano come l’accessibilità abitativa continui a rappresentare una delle principali sfide per New York. La forte domanda e la limitata disponibilità di appartamenti lasciano agli inquilini un margine di trattativa sempre più ridotto, soprattutto per gli immobili di qualità. Il nuovo record arriva poche settimane dopo l’approvazione del blocco degli aumenti degli affitti per circa un milione di appartamenti a canone regolamentato, evidenziando il crescente divario tra il mercato libero e quello regolato e la necessità di aumentare l’offerta di nuove abitazioni.
Il Polso del mercato a Manhattan
Nel mese di giugno, l’attività contrattuale ha raggiunto le 1.108 firme, in crescita dell’1,9% rispetto al mese precedente e in aumento del 14,5% su base annua, mentre il prezzo mediano di vendita si è attestato a 1,28 milioni di dollari, in aumento del 3,1% rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda invece i dati aggiornati, a oggi l’offerta a Manhattan è pari a 6.207 unità, in diminuzione del 9,2% su base annua, mentre le pending sales sono 3.821, in crescita del 15,5% rispetto allo scorso anno. Sulla base del rapporto attuale tra pending sales e offerta disponibile, il Market Pulse si attesta a 0,62, indicando una fase di mercato favorevole al venditore (valori superiori a 0,5 indicano un mercato favorevole al venditore, mentre valori inferiori a 0,3 favoriscono il compratore).
Mercato del lusso
Nella settimana tra il 13 e il 19 luglio sono stati firmati 27 contratti a Manhattan per proprietà da 4 milioni e oltre, 2 in meno rispetto alla settimana precedente.
Il volume complessivo settimanale dei prezzi di richiesta ha raggiunto $205.026.000, con un prezzo mediano di $6.295.000. Lo sconto medio dal prezzo iniziale all’ultimo prezzo richiesto è stato del 7%. Il compromesso più caro è stato quello firmato per l’attico PHA al 73 Wooster Street, pari a $27 milioni.
Mercato delle locazioni
Come già menzionato a giugno il canone mediano ha registrato un nuovo record storico balzando a $5.295, in aumento dell’8% su base annua. L’offerta è rimasta estremamente limitata, con sole 5.260 unità disponibili, in diminuzione del 16% su base annua. Sono stati firmati 4.679 contratti di locazione, in calo del 7% rispetto allo scorso anno e il tasso di vacancy è sceso all’1,49% (a maggio era dell’1,57%), confermando una forte scarsità di offerta a fronte di una domanda che mantiene i prezzi a livelli record.
Una goccia nel mare: Harlem accoglie 72 nuove unità
Harlem si prepara ad accogliere un nuovo edificio residenziale da 72 condomini dopo l’ottenimento di un finanziamento di 45 milioni di dollari per la costruzione. Il progetto, che sorgerà al 264-272 West 135th Street, si svilupperà su 11 piani e offrirà appartamenti che spaziano dai monolocali alle unità con tre camere da letto, con circa la metà delle residenze dotate di balcone privato. L’edificio comprenderà inoltre spazi commerciali, un asilo nido e numerosi servizi per i residenti, tra cui palestra, lounge, spa, giardino panoramico e area giochi per bambini.
L’iniziativa conferma il crescente interesse degli investitori per Harlem, uno dei mercati di Manhattan con la minore disponibilità di nuovi condomini nonostante una domanda costante. Grazie alla vicinanza con la 125ª Strada e ai principali collegamenti della metropolitana, il progetto contribuirà ad ampliare l’offerta abitativa e ad arricchire i servizi di quartiere. Il completamento dei lavori è previsto per l’estate del 2028.
New York blocca per un anno i nuovi mega data center
Lo Stato di New York è diventato il primo negli Stati Uniti a introdurre una moratoria temporanea sulla costruzione di nuovi grandi data center, con l’obiettivo di conciliare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con la tutela dell’ambiente e della rete elettrica. Lo stop, della durata di un anno, riguarda i nuovi impianti con un fabbisogno energetico pari o superiore a 50 megawatt e consentirà alle autorità di definire nuovi standard ambientali e criteri per le future autorizzazioni.
Secondo i sostenitori, la misura contribuirà a proteggere la capacità della rete elettrica, le risorse idriche e la qualità della vita delle comunità locali. I critici, invece, ritengono che possa rallentare gli investimenti tecnologici, mettere a rischio migliaia di posti di lavoro nel settore delle costruzioni e ridurre la competitività dello Stato. Al termine della moratoria, i governi locali avranno inoltre maggiori strumenti per negoziare con gli sviluppatori investimenti sul territorio e benefici per le comunità interessate.
Nyc Ferry lancia il più grande servizio estivo della sua storia
New York City ha inaugurato la più ampia espansione estiva nella storia del servizio NYC Ferry, aumentando il numero delle corse a causa dei Mondiali FIFA 2026 e dell’incremento dei visitatori. Il nuovo programma prevede più partenze nei fine settimana, l’impiego di imbarcazioni più capienti sulle tratte più frequentate, un potenziamento dei collegamenti verso le spiagge cittadine e la possibilità di prenotare il posto su alcune corse.
Il servizio rafforzato resterà attivo fino al 13 settembre e punta a rendere gli spostamenti tra i cinque borough più rapidi ed efficienti durante una delle stagioni turistiche più intense degli ultimi anni. Per celebrare l’estate e l’arrivo della Coppa del Mondo, la città ha inoltre presentato cinque traghetti decorati con livree dedicate ai cinque borough, confermando il ruolo sempre più centrale del sistema NYC Ferry nella mobilità urbana.



