lunedì, Agosto 3, 2026

Spin Time, l’incendio riapre la ferita occupazioni: il problema abitativo non può diventare licenza d’illegalità

Data:

Share post:

Il principio d’incendio scoppiato allo Spin Time Labs ha reso improvvisamente visibile ciò che per tredici anni la politica romana ha preferito amministrare come una realtà ormai acquisita: centinaia di persone vivevano stabilmente all’interno di un edificio occupato abusivamente, trasformato nel tempo in spazio abitativo, centro sociale e luogo di iniziative culturali.

Le fiamme divampate nella notte tra il 29 e il 30 luglio nell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme non hanno provocato feriti; l’evacuazione e il successivo intervento dei vigili del fuoco hanno però portato alla dichiarazione di inagibilità ed al sequestro giudiziario dello stabile. Agli occupanti non è stato consentito di rientrare, se non individualmente e sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, per recuperare medicinali e beni di prima necessità.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, nell’edificio vivevano circa 147 famiglie, tra loro vi sono minori, anziani e persone in condizioni di fragilità.
È proprio la presenza di persone fragili a imporre responsabilità e misura. Nessuno può pensare di abbandonare donne, bambini o anziani sul marciapiede, ma la necessità di prestare assistenza non cancella la natura giuridica della vicenda e non può essere utilizzata per trasformare l’occupazione abusiva in un modello di politica abitativa.

Tredici anni non trasformano un abuso in un diritto. Quando le istituzioni tollerano per anni un’occupazione producono un doppio danno. Da una parte comprimono i diritti della proprietà, dall’altra alimentano nelle persone insediate l’aspettativa che l’illegalità, se sufficientemente prolungata e sostenuta politicamente, possa essere premiata attraverso una regolarizzazione o un’acquisizione pubblica.

È un messaggio profondamente ingiusto anche nei confronti delle migliaia di famiglie che attendono regolarmente l’assegnazione di un alloggio popolare, pagano un affitto con fatica o rispettano graduatorie, requisiti e procedure.

“Quanto accaduto allo Spin Time deve essere affrontato con umanità, garantendo immediata assistenza ai minori, agli anziani e a tutte le persone fragili. Ma la solidarietà non può essere utilizzata per legittimare un’occupazione abusiva né per trasformarla in una modalità ordinaria di accesso alla casa” afferma l’avvocato Claudia Barina, presidente di Confedilizia di Roma.

Il punto, dunque, non è ignorare il destino delle persone che abitavano lo Spin Time bensì stabilire chi decide l’uso degli immobili in una città: la legge e le istituzioni democratiche oppure la capacità di un gruppo di impossessarsene e conservarne il controllo abbastanza a lungo.

“Roma ha bisogno di una politica abitativa seria, fondata sul recupero degli alloggi pubblici inutilizzati, sul sostegno alle famiglie in difficoltà e sul rilancio della locazione regolare. Non può invece accettare che il diritto di proprietà venga sacrificato o che chi rispetta le graduatorie e le procedure sia penalizzato rispetto a chi occupa un immobile. Assistere le persone è un dovere delle istituzioni; premiare l’illegalità sarebbe un errore destinato a produrre nuove occupazioni, nuovi conflitti e ulteriore sfiducia – ha dichiarato ancora Barina – Roma deve trovare una sistemazione dignitosa per le persone rimaste fuori dallo stabile, ma ogni soluzione dovrà essere legale, trasparente e rispettosa della proprietà”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

IL PUNTO completa il restyling di uffici storici a Milano

IL PUNTO Real Estate Advisor ha ultimato con successo la riqualificazione e il trasferimento della sede operativa di...

Wcg diventa main partner dell’Ac Monza

Wcg (World capital group) consolida il proprio legame con l'Ac Monza, diventando main partner del club per la...

Intesa da 1,5 miliardi per il retail in Spagna tra NBIM e Sonae Sierra

Norges Bank Investment Management (NBIM) e Sonae Sierra hanno annunciato la costituzione di una joint venture iberica focalizzata...

Nuovo progetto logistico a Rivolta d’Adda per P3

P3, investitore e sviluppatore a lungo termine specializzato nella gestione e nello sviluppo di immobili logistici in Europa,...