La rivoluzione immobiliare della logistica, che non riguarda solo la logistica

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Sempre più all’ordine del giorno, il tema della logistica e del mercato che vi ruota attorno anno dopo anno sta diventando centrale per i cambiamenti apportati alle nostre città. In crescita il traffico, gli spostamenti, ma soprattutto gli investimenti nel settore, al punto che si stima che nel 2030 il valore della logistica in Italia supererà i 140 miliardi di dollari.

È un ambito in continua evoluzione che deve necessariamente fare i conti con le nuove tecnologie, il digitale, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nell’automatizzazione dei processi.

Certamente ci troviamo ancora all’inizio di una fase evolutiva significativa, ma forse è proprio questo il momento in cui si deve riflettere maggiormente su uno dei grandi temi che l’avvento della logistica porta con sé: le nostre città, con la loro urbanistica, sono pronte a questo grande cambiamento?

La costruzione di numerosi magazzini, centri di distribuzione e smistamento merci alle porte delle città significa far gravitare sempre più manodopera intorno alle nostre periferie. Evoluzioni di questo tipo hanno chiaramente ricadute economiche, sociali, ambientali ma anche strutturali dal momento che risulta in aumento la richiesta di nuovi magazzini, di dimensioni sempre maggiori, e di spazi ufficio ampi di pari passo con l’incremento del numero di dipendenti assunti.

Di come la logistica può impattare sul mercato immobiliare anche negli altri settori ce ne parla Marco Zanardi, dirigente FIMAA MiLoMB con delega per l’Ufficio Studi.

“Il Covid non ha modificato solo gli stili di vita abitativi e lavorativi delle persone, influenzando sia il mercato residenziale che il terziario, ma ha profondamente modificato anche quello della logistica – afferma Zanardi – con la necessità di immobili destinati a stoccaggio, movimentazione, deposito e distribuzione. Parallelamente, anche all’interno del segmento industriale abbiamo assistito al cosiddetto “reshoring” di aziende italiane, e non solo, che hanno cercato di accorpare più unità locali in un’unica sede. Per la logistica basti pensare all’aumento dell’e-commerce che ha indotto questo settore a trovare nuove soluzioni per soddisfare le aumentate esigenze – prosegue Zanardi – creando anche hub logistici urbani. La logistica negli ultimi anni sta vivendo un momento di profondo cambiamento puntando ad un’integrazione con il tessuto urbano in modo più sostenibile e innovativo con immobili logistici all’avanguardia. I valori di tali immobili sono quindi ampiamente aumentati soprattutto nelle locazioni che ad oggi sono preferite rispetto all’acquisto. Vengono valutati positivamente anche immobili di dimensioni più contenute, adatti ad una logistica “last mile”. Da sottolineare infine -conclude Zanardi – il sempre più frequente recupero delle aree industriali dismesse che ha permesso la rivalutazione delle zone periferiche circostanti e quindi, di rimando, la crescita del valore sia per il comparto residenziale che per il terziario, aumentato a sua volta per la presenza di nuove attività legate proprio alla logistica e all’industria.”

di Sofia Gennaro – segreteria FIMAA MiLoMB

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