L’instabilità geopolitica non frena il commercial real estate italiano, che raccoglie nel primo semestre del 2026 6,8 miliardi di euro di investimenti. Rispetto al primo semestre del 2025, il mercato registra una crescita del 30%, mentre il Q2 2026 segna un incremento di circa l’80% rispetto al Q2 2025.
I dati emergono dall’analisi di Wcg, World capital group.
Retail in forte crescita
La maxi operazione di Via Montenapoleone 8, insieme ad altre importanti transazioni nel comparto dei retail park, ha trainato ancora una volta questa asset class. Il segmento retail supera i 2 miliardi di euro di investimenti nel primo semestre del 2026, con una performance del secondo trimestre più che raddoppiata rispetto al primo.
Oggi il retail rappresenta circa il 32% del totale degli investimenti nel commercial real estate, confermando il trend degli ultimi anni e la centralità di asset orientati all’esperienza del consumatore.
Il comparto other conferma il suo appeal
Il comparto other conferma il proprio appeal, raccogliendo oltre il 22% degli investimenti dell’H1 2026 e raggiungendo più di 1,5 miliardi di euro. Anche in questo caso il secondo trimestre ha registrato risultati particolarmente significativi, con circa 950 milioni di euro investiti, sostenuti soprattutto dal settore living, che nel semestre ha superato i 700 milioni di euro. Rispetto all’H1 2025, il segmento registra una crescita del 36%.
La logistica accelera la trasformazione
Nel primo semestre del 2026 la logistica registra un incremento del 30%rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo quasi 1,2 miliardi di euro di investimenti.
L’effetto della trasformazione in atto sta spingendo molti operatori logistici a ripensare le proprie supply chain, con una crescente domanda di spazi di elevata qualità in location strategiche. Tali immobili devono rispondere non solo alle nuove esigenze distributive, ma anche supportare attività specialistiche e innovative, richiedendo competenze sempre più mirate e una forza lavoro altamente qualificata che presenta oggi un’età media superiore ai 40 anni.
Attrattività confermata per l’hospitality
Il settore hospitality si conferma un comparto molto attrattivo del mercato italiano, con una ripresa degli investimenti che segna un incremento del 12%rispetto al Q1 2026.
A fronte di una domanda molto sostenuta, l’Italia continua tuttavia a scontare alcune criticità strutturali legate alle caratteristiche del proprio patrimonio immobiliare. Nel semestre, il comparto ha superato 1 miliardo di euro di investimenti, pari a oltre il 15% del totale.
Prosegue la ripresa degli uffici
Il comparto office prosegue il proprio percorso di ripresa, registrando una crescita del 10% rispetto all’H1 2025 e del 55% rispetto al Q1 2026. Con oltre 800 milioni di euro raccolti, pari a quasi il 13% del totale degli investimenti, il settore conferma la propria evoluzione.
Cresce la domanda di immobili di elevata qualità – efficienti sotto il profilo energetico e capaci di rispondere alle nuove esigenze degli occupier – si riduce la dimensione media degli spazi richiesti, mentre aumenta il numero delle transazioni di letting. Parallelamente, i canoni di locazione nelle piazze di Milano e Roma continuano a crescere e le prospettive indicano un ulteriore consolidamento di questo trend.
“Nel complesso, il primo semestre del 2026 conferma la solidità del mercato italiano del Commercial Real Estate, sostenuto da una crescente fiducia degli investitori, sempre più attenti e selettivi. Pur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da elevata volatilità geopolitica ed economica, l’Italia dimostra una capacità di attrarre capitali trasversale alle principali asset class, in grado di soddisfare la sopracitata domanda mirata. Parliamo di prodotti immobiliari oggetto di una richiesta costante e solida, sostenuta dall’economia reale, capaci di garantire flussi di cassa nel tempo. Nel mercato italiano, la logistica continuerà a mantenere il proprio ruolo strategico, così come l’hospitality, trainato da una domanda sempre più evoluta e in crescita nel nostro Paese. Non dimentichiamo, inoltre, l’importanza del Living, nel momento in cui molte delle attuali situazioni giuridiche verranno risolte, e il sempre più dibattuto tema dei Data Center. In questo mercato in rapida e continua evoluzione, è fondamentale comprendere le esigenze attuali e future degli “end-user” di riferimento. Innovazione e sostenibilità devono essere lette e interpretate attraverso il loro punto di vista, per poi essere tradotte in scelte progettuali e gestionali capaci di migliorare la qualità degli spazi e il loro utilizzo – ha dichiarato Marco Clerici, head of advisory & research di Wcg – Pertanto, in questo scenario caratterizzato da elevata incertezza, prevediamo una sostanziale stabilità degli investimenti nel secondo semestre, pur con tutte le cautele del caso.”


