Le tensioni geopolitiche crescenti potrebbero destabilizzare i mercati globali. Dopo l’attacco all’Iran, ma la sostanziale tenuta del regime (per ora), le crescenti ritorsioni sullo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa un terzo del petrolio mondiale via mare e il 20% del GNL, diretto soprattutto verso grandi economie asiatiche come la Cina, aumenta il rischio percepito a livello globale. Una chiusura prolungata potrebbe innescare una recessione globale.
Il calo della proprietà immobiliare tra i giovani americani rispetto al passato è legato soprattutto ai cambiamenti nei tassi di matrimonio. Oggi solo il 46% dei trentenni è sposato, contro l’89% del 1970. Molti restano single più a lungo e vivono con i genitori, ma i dati indicano che matrimonio e acquisto della casa tendono a recuperare in età più avanzata.
A gennaio 2026 Newport Coast, in California, ha superato Fisher Island a Miami Beach come ZIP code più costoso d’America. Sei dei primi dieci si trovano in California, insieme a località in Arizona e New York. Il denominatore comune? Grandi proprietà con massima privacy, viste panoramiche e acquirenti in grado di sostenere prezzi a otto cifre.
I dati di inizio 2026 indicano Chicago tra le città con gli aumenti più forti degli affitti, con le case unifamiliari in crescita del 9,7%. Incrementi significativi anche a Providence, Louisville e Cleveland, sostenuti dalla domanda locale.
Nel 2025 gli Stati Uniti hanno registrato un saldo migratorio negativo di circa 150.000 persone, con un ulteriore peggioramento previsto nel 2026. Secondo Brookings, i dati potrebbero essere sottostimati. L’immigrazione totale è scesa a circa 2,6–2,7 milioni, rispetto al picco di quasi 6 milioni nel 2023, mentre cresce il numero di americani che cercano uno stile di vita più accessibile all’estero.
Dal 2019 gli affitti a Miami sono saliti del 53%, contro appena il 13% di San Francisco. Il fattore decisivo sembra essere la diffusione del lavoro da remoto. Le città con una maggiore quota di smart working, come San Francisco, Austin e Denver, hanno registrato aumenti più contenuti, mentre le aree con minore adozione hanno visto rincari molto più marcati. (Home Economics)
Gli Stati Uniti stanno entrando in un mercato favorevole agli acquirenti? A livello nazionale i venditori superano i compratori del 47%, il divario più ampio da oltre dieci anni. Ad Austin lo squilibrio è ancora maggiore. L’offerta è salita a circa 1,2 milioni di case, sopra i minimi pandemici ma ancora lontana dai livelli pre-2020. Intanto i mutui oltre il 6% superano leggermente quelli sotto il 3%. (NY TIMES)
Bermuda è il luogo più caro al mondo in cui vivere nel 2026, con prezzi superiori del 23,5% rispetto a New York City. Curiosamente, gli Stati Uniti sono solo al 142° posto per quota di popolazione che vive nella città principale: circa il 7% risiede a New York. (Visual Capitalist)
Milioni di piedi quadrati di immobili federali restano inutilizzati, con costi di manutenzione elevati e senza produrre entrate fiscali locali, trasferendo di fatto l’onere sui contribuenti. Anche organizzazioni religiose e molte università sono esenti dalle imposte immobiliari. Solo a New York City gli enti religiosi possiedono oltre 92 milioni di piedi quadrati, mentre la NYU controlla più di 14 milioni di piedi quadrati in oltre 110 edifici, sostenuta da un patrimonio di circa 5,9 miliardi di dollari.


