Il real estate riscalda il primo semestre dei paesi nordici

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Immobiliare ad alte temperature nelle fredde terre del nord Europa. Nel primo semestre del 2026 il valore delle transazioni ha infatti raggiunto 18,2 miliardi di euro, il 24% in più rispetto alla prima metà del 2025.

Nei paesi nordici la fiducia degli investitori si mantiene solida, anche se selettiva, e i volumi aumentano in tre dei quattro principali mercati della regione. Svezia, Norvegia e Finlandia registrano risultati superiori rispetto all’anno precedente, mentre la Danimarca si raffredda un pochino e rimane al di sotto degli elevati livelli raggiunti nel 2025.

I dati emergono dall’analisi di Colliers sul mercato nordico, secondo cui la crescita ha riguardato sia i volumi sia il numero delle transazioni, aumentato del 5%. Un andamento che suggerisce un miglioramento della liquidità e una maggiore vivacità del mercato degli investimenti in tutta la regione.

La Svezia si conferma il principale mercato immobiliare nordico, con 9,7 miliardi di euro di transazioni, seguita dalla Finlandia con 3,4 miliardi, dalla Norvegia con 3 miliardi e dalla Danimarca con 2,1 miliardi di euro. Per il mercato danese, tuttavia, il dato riguarda esclusivamente le operazioni comunicate tra gennaio e maggio, senza una stima relativa al mese di giugno.

La Finlandia ha registrato la crescita più intensa, con un incremento dell’87%, sostenuto da grandi operazioni istituzionali nel residenziale e nella logistica, oltre che da una presenza costante degli investitori esteri. Anche la Svezia ha mostrato una crescita robusta, pari al 43%, trainata da importanti transazioni di portafoglio in diversi comparti, mentre la Norvegia ha segnato un aumento più contenuto del 3%. La Danimarca ha invece chiuso i primi cinque mesi dell’anno con una contrazione del 33%.

Residenziale asset eletto

A comandare il mercato immobiliare dei Paesi nordici è ancora una volta il residenziale, che rappresenta il 36% del volume complessivo delle transazioni. Seguono la logistica e gli immobili industriali con il 22% e gli uffici con il 14%.

Il residenziale è stato sostenuto da alcune delle maggiori operazioni concluse in Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca, a conferma della forte domanda degli investitori per questa tipologia di prodotto. 

A seguire la logistica, che ha continuato ad attrarre notevoli capitali istituzionali in tutta la regione.

I capitali stranieri restano selettivi, ma continuano a svolgere un ruolo rilevante e rappresentano il 23% del volume complessivo degli acquisti. La partecipazione internazionale si fa sentire soprattutto in Finlandia, dove raggiunge il 56%, e in Danimarca, dove si attesta al 40%. Svezia e Norvegia, rispettivamente con il 18% e l’11%, rimangono invece mercati sostenuti principalmente dai capitali nazionali.

L’interesse degli operatori internazionali si concentra, comunque e soprattutto, sugli immobili residenziali, sulla logistica e sugli asset commerciali prime e di elevata qualità.

Una caratteristica di questi mercati riguarda il comportamento delle società immobiliari quotate, che sono rimaste relativamente selettive in Svezia e Norvegia, ma hanno accresciuto la propria presenza in Finlandia. A livello nordico, le società quotate e gli investitori istituzionali sono stati tra i gruppi più attivi, con quote rispettivamente pari al 28% e al 14% del volume degli acquisti.

Questi elementi suggeriscono che il mercato stia gradualmente tornando verso un contesto più liquido ed equilibrato, sostenuto da una platea di acquirenti più ampia e da una crescente disponibilità a concludere operazioni di grandi dimensioni.

Tra le principali transazioni del primo semestre del 2026, Colliers segnala l’acquisizione da parte di Wihlborgs di un portafoglio di immobili commerciali in Scania ceduto da Castellum, per un valore di circa 13,3 miliardi di corone svedesi (circa 1,2 mld di euro).

Segue l’acquisizione da parte di Kojamo del portafoglio residenziale finlandese di Varma, composto da 4.761 appartamenti e valutato circa 900 milioni di euro.

Tra le maggiori operazioni figura anche l’acquisto da parte di Catena di un portafoglio logistico nordico ceduto da Urban Partners, per circa 8,8 miliardi di corone svedesi (circa 796 milioni di euro), mentre KlaraBo ha acquisito il portafoglio residenziale di SBB in vista della fusione con Sveafastigheter per un valore vicino a 6,8 miliardi di corone (circa 615 mln di euro).

Completa il quadro l’acquisizione da parte di Secura Fastigheter di un portafoglio svedese di immobili del settore pubblico, ceduto da Castellum per circa 5,6 miliardi di corone svedesi (circa 507 mln di euro).

Il mercato nordico si presenta quindi particolarmente caldo in questo primo semestre dell’anno con 442 operazioni concluse, +5% rispetto al primo semestre del 2025. La Svezia guida anche per numero di transazioni con 180 operazioni, seguita dalla Norvegia con 111, dalla Finlandia con 84 e dalla Danimarca con 70.

La dimensione media delle operazioni si è attestata a 54 milioni di euro in Svezia, 41 milioni in Finlandia, 30 milioni in Danimarca e 27 milioni in Norvegia. Nel complesso dei paesi nordici, il valore medio di una transazione ha raggiunto 41 milioni di euro, il 18% in più rispetto alla prima metà del 2025.

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