L’86% degli italiani che si dichiara preoccupato per nuove oscillazioni dei prezzi di luce e gas. L’82% ritiene probabile che l’andamento dei prezzi finirà per incidere in modo significativo sulla spesa familiare nei prossimi mesi. Una preoccupazione che non è solo percezione: oltre la metà del campione, il 53%, dichiara di aver già notato variazioni rilevanti nell’importo delle bollette, con una netta prevalenza di aumenti.
I dati sono frutto del dal Pulsee luce e gas Index, l’osservatorio sulle abitudini energetiche degli italiani realizzato in collaborazione con NielsenIQ, che ha dedicato la sua ultima ricerca all’impatto della situazione geopolitica sulla percezione dei prezzi dell’energia, i comportamenti di difesa adottati dalle famiglie e la domanda di soluzioni capaci di offrire protezione, controllo e prevedibilità.
Secondo la survey, probabilmente, in ragione di momenti già vissuti negli anni passati, i consumatori italiani si dimostrano meglio preparati: il 96% dichiara di aver adottato almeno un accorgimento per ridurre i consumi energetici negli ultimi mesi. Sette su dieci dichiarano di aver ridotto i consumi giornalieri facendo maggiore attenzione agli sprechi, il 45% ha spostato i consumi nelle fasce orarie più convenienti, il 40% si affida all’utilizzo di elettrodomestici efficienti.
Ad affiancare i comportamenti individuali, spazio a soluzioni più strutturate capaci di combinare controllo, prevedibilità e convenienza: mentre l’87% considera fondamentale monitorare con attenzione i consumi domestici, l’11% degli intervistati ha già scelto offerte con prezzi più prevedibili nel tempo o con un tetto massimo di prezzo. Si conferma forte inoltre l’interesse verso l’autoproduzione di energia (72%), trainato dalla volontà di risparmio e autonomia energetica, ma ancora frenato dal costo iniziale elevato (52%).
Guardando al futuro, il 71% degli italiani ritiene che crescerà l’attenzione della propria famiglia verso soluzioni energetiche più sostenibili e il 61% sarebbe interessato a ricevere supporto o consulenza mirata dal proprio fornitore per rendere la casa più efficiente.
In questo contesto, il concetto stesso di convenienza si sta trasformando. Non basta più il prezzo basso: gli italiani chiedono maggiore prevedibilità, chiarezza e protezione. Il 50% cerca un equilibrio tra risparmio e stabilità, il 22% preferisce una spesa stabile e senza sorprese anche quando non rappresenta l’opzione più economica. Solo il 15% punta esclusivamente al prezzo più basso accettando la variabilità.


