Il mercato delle seconde case sui laghi lombardi e piemontesi registra un mutamento strutturale: la domanda non si concentra più esclusivamente sul pregio architettonico o sulla vista, ma privilegia la vivibilità prolungata e l’efficienza tecnologica. Grazie alla diffusione dello smart working, il confine tra abitazione principale e casa per le vacanze appare sempre più sfumato, trasformando l’acquisto in un vero e proprio progetto di vita.
Secondo l’analisi di Paola Cleps, Senior sales consultant di Savills Residential, “oggi conta come si vive la casa, non solo dove si trova”. Gli acquirenti internazionali, che rappresentano circa l’80% del mercato nelle principali località lacustri, richiedono standard elevati in termini di classe energetica, isolamento termico e domotica. Non sono più considerati accessori, ma fattori determinanti del valore dell’immobile, il riscaldamento a pavimento e le grandi superfici vetrate che garantiscono luminosità naturale.
Le preferenze tipologiche stanno evolvendo di conseguenza. Sebbene la villa indipendente conservi il suo fascino, cresce l’interesse per appartamenti moderni dotati di ampi terrazzi, ascensore e garage, soluzioni che offrono una gestione più semplificata per chi intende frequentare la proprietà in ogni stagione.
Sul fronte geografico, il Lago di Como si conferma una piazza consolidata con una forte tenuta dei prezzi anche nelle fasi di contrazione economica. Qui l’offerta fronte lago è estremamente ridotta, con proprietà storiche che possono toccare valori compresi tra 30 e 35 milioni di euro. Per immobili di alto livello nelle vicinanze dell’acqua, i budget medi oscillano tra i 4 e i 5 milioni di euro.
Il Lago Maggiore sta invece attirando una quota crescente di investitori esteri grazie a prezzi più competitivi e a una maggiore disponibilità di soluzioni abitative. L’area si distingue per un equilibrio tra qualità dei servizi e valori di mercato che la rende sempre più presente nelle ricerche della clientela europea e del Regno Unito. Segnali di interesse emergono anche per mercati di nicchia come il Lago d’Orta e i bacini minori della provincia di Varese.
In definitiva, l’investimento immobiliare lacustre si slega dal concetto di puro prestigio per abbracciare quello di benessere quotidiano. Come evidenziato da Cleps, “il valore di una seconda casa dipende sempre meno dal suo prestigio e sempre più dall’esperienza quotidiana che è in grado di offrire”.



