L’indagine 2025 di Kìron Partner SpA (Gruppo Tecnocasa) fornisce un ritratto dettagliato di chi accede al credito ipotecario in Italia. Il profilo emergente è quello di un lavoratore stabile, con una prevalenza di cittadini italiani (67,6%), sebbene la componente straniera sia in crescita: i cittadini europei rappresentano il 12,5% e gli immigrati extra-europei il 19,9%. Tra le nazionalità non italiane spiccano quella rumena, albanese e moldava.
La distribuzione geografica vede una forte concentrazione nel Nord Italia, dove avviene il 60,2% delle stipule, distaccando ampiamente il Centro (16,1%) e il Meridione (16,6%). Sul fronte anagrafico, l’età media è di 39,2 anni: i giovani “under 35” sono i più attivi nel ricorso al credito (37,8%), seguiti dalla fascia 35-44 anni (33,6%).
La sicurezza economica rimane la condizione fondamentale per l’erogazione: l’87,8% dei mutuatari possiede un contratto a tempo indeterminato o è pensionato. Al contrario, le forme contrattuali flessibili, come i lavoratori autonomi e i titolari d’azienda, rappresentano solo l’8,6% dei casi, mentre i lavoratori a tempo determinato si fermano al 2,5%. Ciò conferma come la stabilità lavorativa sia il requisito d’accesso primario richiesto dagli istituti di credito.



