Il Reit sudafricano Vukile entra nel mercato retail italiano con l’acquisto di tre centri commerciali

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Vukile property fund, Reit specializzato nell’immobiliare retail che, partendo dalla propria base sudafricana, ha costruito una piattaforma nella penisola iberica, è entrato nel mercato italiano con l’acquisizione di un primo portafoglio da 115 milioni di euro composto da tre centri commerciali. Ha inoltre costituito Esperia Properties come nuova holding italiana, affiancata da partner solidi e da una leadership locale di comprovata esperienza.

Vukile ha costituito la Sicaf Esperia Properties come piattaforma destinata a un’ulteriore crescita, con l’obiettivo di raggiungere nel tempo un portafoglio superiore a 500 milioni di euro. Il primo investimento nel mercato italiano riguarda l’acquisizione di tre centri commerciali dominanti nei rispettivi bacini di riferimento: Le Due Valli a Torino, Le Centurie a Padova e Quarto Nuovo a Napoli. Il portafoglio è stato acquisito per 115 milioni di euro, con un interessante rendimento iniziale del 10%. Altre due acquisizioni in Italia, per un valore complessivo di 200 milioni di euro, si trovano già in fase avanzata e presentano un rendimento cash-on-cash atteso del 9%.

Laurence Rapp, chief executive di Vukile Property Fund, commenta: “Ciò che Vukile sta facendo in Italia segue lo stesso approccio che ci ha dato risultati molto positivi in Spagna e Portogallo. Entriamo nei mercati con convinzione, creiamo valore attraverso una gestione attiva, costruiamo scala nel tempo e manteniamo sempre una forte focalizzazione sulla nostra specializzazione nel retail. I fondamentali dell’Italia sono realmente interessanti, gli asset che abbiamo acquisito sono solidi e disponiamo del team e dei partner giusti”.

Vukile è un Reit specializzato nell’immobiliare retail, quotato alla Borsa di Johannesburg. È classificato tra i tre maggiori Reit del Sudafrica. Gli asset complessivi di Vukile ammontano a 63,7 miliardi di rand, con quasi il 70% del portafoglio situato nella penisola iberica.

In Sudafrica, il suo portafoglio di centri commerciali da 19,5 miliardi di rand continua a servire alcuni dei mercati di consumo più interessanti del Paese. Proprio partendo da questa base sudafricana, nel 2017 Vukile ha avviato la propria espansione europea, entrando in Spagna attraverso Castellana Properties, controllata al 99,7%. Inizialmente, il gruppo ha acquisito un portafoglio di retail park di dimensioni più contenute, creando valore attraverso una gestione mirata degli asset e il miglioramento operativo. Sotto la gestione di Vukile, il reddito operativo netto di questi asset originari è aumentato di circa il 23%.

Attraverso un’allocazione disciplinata del capitale, una rotazione strategica degli asset e un modello specialistico di gestione immobiliare orientato alla creazione di valore, Vukile ha ampliato il portafoglio includendo centri commerciali più grandi e dominanti nelle principali città spagnole e nei centri secondari, oltre che in Portogallo. In questo modo ha rimodellato e rafforzato il portafoglio di Castellana, trasformandolo in uno dei più solidi della penisola iberica.

L’attuale portafoglio di Castellana, pari a 2,2 miliardi di euro, si estende tra Spagna e Portogallo e comprende asset prime nelle tre maggiori città spagnole, Madrid, Barcellona e Valencia, rafforzando la propria posizione in una delle regioni più solide d’Europa. Tra le acquisizioni recenti figurano Berceo a Logroño, Islazul a Madrid e una partecipazione del 50% in Splau a Barcellona, in partnership con Unibail-Rodamco-Westfield.

Italia, una crescita sostenuta da asset, partner, persone e piattaforme solide

Prima di entrare nel mercato italiano, Vukile ha acquisito una partecipazione del 35% in Pradera Limited, società specializzata nella gestione di asset immobiliari retail a livello paneuropeo, con una storia di 25 anni e circa 5 miliardi di euro di asset under management. L’investimento, divenuto efficace il 18 dicembre 2025, ha ridotto in modo significativo i rischi connessi all’ulteriore espansione europea del gruppo.

Facendo leva sull’esperienza maturata da Pradera nella gestione di asset in Italia, la società continuerà a occuparsi dell’asset management dei primi tre centri commerciali di Esperia, che gestisce già da dieci anni.

Roberto Limetti, managing director di Pradera, aggiunge: “Il passaggio alla proprietà di Esperia avviene senza discontinuità dal punto di vista operativo. Conosciamo estremamente bene questi asset e stiamo già portando avanti una chiara strategia di asset management, in linea con l’approccio di Vukile alla proprietà attiva e focalizzato sui visitatori. Il mercato italiano è sottovalutato da molti investitori internazionali e l’ingresso di Vukile in questa fase del ciclo avviene nel momento giusto”.

Contestualmente all’ingresso nel mercato italiano, Vukile ha nominato Omar Khan group chief investment officer. Nel nuovo incarico ampliato, Khan, membro di lunga data del team Vukile con base a Madrid, dove ha guidato l’attività di investimento sul portafoglio iberico, assume la responsabilità delle attività di investimento dell’intero gruppo, con un’attenzione immediata allo sviluppo di Esperia Properties in Italia e alla guida delle operazioni di investimento a livello globale.

Khan commenta: “Il percorso di Castellana ha dimostrato quali risultati possa generare un investimento focalizzato e specialistico nell’immobiliare retail.

Nella penisola iberica, Vukile ha effettuato acquisizioni mirate, gestito gli asset con disciplina, ruotato il capitale e costruito un portafoglio performante. L’opportunità italiana presenta molte delle stesse caratteristiche che inizialmente ci avevano attratto verso la Spagna, tra cui fondamentali solidi dei consumi, una presenza insufficiente di centri commerciali dominanti, rendimenti interessanti e significative possibilità di crescita dei ricavi”.

Khan spiega che l’Italia offre un contesto di investimento particolarmente interessante. Le famiglie italiane dispongono di una ricchezza netta eccezionalmente elevata e di un basso livello di indebitamento. Il Paese presenta una cultura dei consumi profondamente radicata, con una forte spesa discrezionale nei settori della moda, del food and beverage e del retail esperienziale. La penetrazione dell’e-commerce si attesta appena al 10%, il livello più basso in Europa. L’Italia occupa il secondo posto per crescita cumulata delle vendite degli operatori commerciali dal 2019. In presenza di un’offerta nuova limitata e di solidi indicatori commerciali nel settore dei centri commerciali, le dinamiche di mercato risultano favorevoli.

Rapp conclude: “Grazie alla conoscenza del territorio di Pradera e all’esperienza maturata da Vukile nella costruzione di piattaforme di investimento partendo da zero, sono fiducioso nelle potenzialità di Esperia”.

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