Il governo italiano ha dato il via libera definitivo agli schemi di decreto legislativo che adeguano l’ordinamento nazionale al Regolamento Ue 2024/1689. Il pacchetto normativo definisce l’architettura della governance nazionale, introduce nuove regole per il mondo del lavoro e delle professioni e stabilisce un severo regime sanzionatorio per le violazioni dei requisiti di sicurezza.
La nuova governance e il ruolo delle autorità finanziarie
L’impianto istituzionale identifica nell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) l’autorità di notifica per la valutazione degli organismi di conformità , mentre l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) assume il ruolo di autorità di vigilanza sul mercato e punto di contatto unico con l’Unione Europea.
Per quanto riguarda i settori finanziario e assicurativo, ambiti di diretto interesse per il comparto immobiliare e dei servizi al credito, le competenze di vigilanza restano in capo a Banca d’Italia, Consob e Ivass. Tali autorità gestiranno i procedimenti sanzionatori secondo le regolamentazioni di settore già esistenti. Il Garante per la protezione dei dati personali manterrà invece la competenza sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio legati alla biometria e alla gestione dei dati sensibili.
Impatto su professionisti e consulenza nel settore immobiliare
Le nuove norme incidono direttamente sull’attività di avvocati, commercialisti e consulenti di management, figure centrali nei processi di finanza immobiliare. I decreti prevedono che l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale possa influenzare la determinazione dell’equo compenso, parametrando i minimi tariffari al livello di rischio del sistema utilizzato.
Viene inoltre introdotto l’obbligo di alfabetizzazione all’AI nell’ambito della formazione continua per tutti i professionisti iscritti agli ordini e per i consulenti non regolamentati. Sul fronte del lavoro, il decreto stabilisce che nessuna decisione legata a licenziamenti o sanzioni possa basarsi esclusivamente su sistemi automatizzati: è sempre richiesta la supervisione di una persona fisica, pena la nullità dell’atto.
Responsabilità civile e sanzioni per le imprese
Il legislatore ha introdotto una disciplina rigorosa sulla responsabilità civile derivante dall’uso di IA. In caso di danni causati da sistemi che violano le regole di trasparenza e governance europee, il nesso di causalità tra la violazione e il danno si presume, agevolando la parte lesa nelle richieste di risarcimento. Le aziende saranno inoltre tenute a esibire i registri tecnici e i codici di funzionamento su ordine del giudice.
Il regime sanzionatorio ricalca le soglie massime previste dall’AI act europeo: le violazioni relative a pratiche vietate possono comportare multe fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo. Per le Pmi e le startup, motori dell’innovazione tecnologica anche nel proptech, sono previste agevolazioni e riduzioni delle pene amministrative.
Innovazione protetta e sperimentazione
Per favorire la competitività del sistema Italia, viene istituito uno Spazio di sperimentazione italiano per l’IA (sandbox) gestito da AgID e ACN. In questo ambiente protetto, le imprese potranno testare nuovi sistemi conformi alle norme prima della loro immissione sul mercato. Infine, il decreto modifica il codice della proprietà industriale, includendo dati, algoritmi e metodi matematici di addestramento tra i segreti commerciali tutelabili, al fine di proteggere il valore competitivo degli investimenti tecnologici.






