I progetti vincitori della terza edizione del Manni Group Design Award

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La crisi alimentare globale è uno dei temi più urgenti per l’umanità: il Manni Group Design Award, quest’anno alla sua terza edizione, ha lanciato una sfida per lo sviluppo di un polo agroalimentare in Africa Occidentale. Il Ghana Innovation Farm promosso da InspiraFarms sarà un Hub altamente tecnologico, con aree dedicate alla formazione e infrastrutture per una cold chain efficiente che, in accordo con il programma di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, supporterà gli agricoltori locali nella stagione dei raccolti e nel periodo successivo.

La risposta del mondo dell’architettura ha portato la partecipazione al contest di team provenienti da 86 nazioni nei 5 continenti. Le proposte più innovative sono state selezionate dal panel di giudici internazionali, tra cui Eduardo Souto de Moura (Souto de Moura Architects), Andreas Fries (Herzog & de Meuron), Giancarlo Mazzanti (El Equipo Mazzanti), Raul Pantaleo (TAMassociati), Giuseppe Grant (Orizzontale).

Criterio fondamentale è stata l’attenzione alla sostenibilità del progetto, sia in fase di costruzione che sul lungo termine, grazie all’uso delle tecnologie per la costruzione off-site di Manni Group e dei suoi partner.

Proviene dal Belgio il team vincitore SapLab, costituito da Shiran Potié, Arno Goedefroo, Maurice Demeyer, Robin Feys. L’attenzione degli architetti si è focalizzata sull’Innovation Center dell’Hub (nell’immagine), che si serve delle moderne opportunità dell’acciaio per creare un edificio altamente efficiente, valorizzando allo stesso tempo la cultura locale. La medaglia d’argento è andata al danese POTeam, composto da Omar Dabaan, Paul Schrijen, Paola Carrara e Faiza Hamid, per aver creato un concept altamente funzionale destinato a un luogo di lavoro sano e sociale, che sia strettamente connesso al paesaggio agricolo che lo alimenta e lo integri con le sue esigenze di polo di stoccaggio e distribuzione. Il terzo posto è stato attribuito al duo polacco Agata Holdenmajer e Jagna Przybylska il cui progetto si basa sulla parola “strada”: come le vie delle città del Ghana sono il luogo dove scorre la vita degli abitanti, così la strada viene calata nel design dell’Innovation Farm dove diventa il nucleo attorno al quale si sviluppano gli edifici in base alla loro funzione.

Per approfondire i progetti Terza edizione Manni Group Design Award.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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