Fiaip sul Piano casa: “Finalmente strategia nazionale per l’abitare”

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Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali  accoglie con favore l’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66 recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, ritenendolo un provvedimento che segna un’importante inversione di tendenza nelle politiche abitative del paese.

“Dopo molti anni il tema della casa torna finalmente al centro dell’agenda politica nazionale con una visione organica e di medio-lungo periodo. Il Piano Casa   – dichiara  Fabrizio Segalerba,  presidente nazionale Fiaip (in foto) –  rappresenta un primo passo concreto nella giusta direzione perché interviene sul recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, sulla valorizzazione dell’edilizia residenziale sociale, sulla rigenerazione urbana e sulla collaborazione tra pubblico e privato. Si tratta di principi che FIAIP sostiene da anni e che trovano oggi un primo importante riconoscimento normativo.”

Nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, Fiaip ha partecipato all’audizione presso la VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati, presentando cinque proposte emendative finalizzate a rafforzare l’efficacia del Piano.

“Esprimiamo particolare soddisfazione – prosegue Segalerba – perché una delle proposte formulate dalla Federazione ha trovato accoglimento nel testo definitivo della legge, seppure con una diversa formulazione normativa. Mi riferisco alla disciplina relativa ai proventi derivanti dall’alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La scelta di non destinare i proventi automaticamente alla riduzione del debito pubblico lascia infatti aperta la possibilità di reinvestire tali risorse nel rafforzamento delle politiche abitative, contribuendo ad incrementare l’offerta di alloggi accessibili.”

Per Fiaip assumono particolare rilievo anche gli interventi destinati al recupero degli alloggi Erp inutilizzati, allo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale, al sostegno della cosiddetta fascia grigia, alla promozione dei partenariati tra pubblico e privato e alle semplificazioni amministrative introdotte per accelerare la realizzazione degli interventi.

“Il Piano Casa rappresenta però l’inizio di un percorso e non il suo punto di arrivo – sottolinea il presidente nazionale Fiaip. Il recupero del patrimonio pubblico è una scelta condivisibile, ma da solo non sarà sufficiente a rispondere alla crescente domanda abitativa. Per aumentare realmente l’offerta di abitazioni occorre intervenire anche sul patrimonio immobiliare privato, creando un quadro normativo capace di restituire fiducia ai proprietari e di favorire la rimessa sul mercato delle migliaia di abitazioni oggi non locate.”

Secondo Fiaip, il prossimo passo dovrà quindi riguardare una riforma organica delle locazioni, orientata a garantire maggiore certezza nei rapporti contrattuali, tempi più rapidi nei procedimenti di rilascio degli immobili e un equilibrio tra la tutela del diritto all’abitare e quella del diritto di proprietà.

“Adesso è fondamentale – conclude Segalerba – creare le condizioni affinché il patrimonio immobiliare già esistente torni ad essere immesso sul mercato della locazione. Solo aumentando stabilmente l’offerta sarà possibile dare risposte concrete alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori che oggi incontrano crescenti difficoltà nell’accesso all’abitare. FIAIP continuerà a collaborare con Parlamento e Governo con spirito costruttivo, mettendo a disposizione competenze, esperienza e proposte concrete nell’interesse dei cittadini e dell’intero sistema Paese.”

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