La giunta comunale di Milano ha approvato il bando per assegnare uno spazio commerciale nel complesso della Galleria Vittorio Emanuele II.
Il locale, di circa 300 metri quadri su tre livelli, ha una vetrina su via Pellico e tre affacci a lunetta sulla Galleria. Ad oggi ospita un’attività di ristorazione. L’attuale gestore rinuncia alla concessione in corso dal 2016 e in scadenza nel 2034. La sua uscita rende disponibile lo spazio che, con il nuovo bando, cambierà destinazione: non più bar ma attività retail. Una scelta, questa dell’Amministrazione, che tiene conto della conformazione degli affacci, degli spazi interni e di quelli esterni, modificati con la ristrutturazione di via Silvio Pellico.
“Ogni scelta per il patrimonio pubblico va misurata con attenzione. Quelle che prendiamo per la Galleria – spiega l’assessore Emmanuel Conte, assessore al bilancio, demanio e piano sttraordinario del comune di Milano – devono tenere insieme la tutela del suo valore monumentale e la capacità di generare le risorse per custodirlo e per i servizi alla città. In questo caso, dopo la scelta autonoma dell’operatore, il nostro compito è ricollocare lo spazio nel modo più coerente con l’assetto attuale della Galleria e di via Pellico. I criteri che abbiamo fissato in delibera, con una selezione in due fasi, permetteranno di scegliere un progetto adeguato a uno dei luoghi più rappresentativi della città”.
Secondo le linee guida varate dalla giunta, il bando si svolgerà in due fasi: una di pre-qualifica con la valutazione della qualità del progetto presentato e una seconda con asta pubblica all’incanto.
La base d’asta per il canone annuo è fissata in 867mila euro per una concessione di 18 anni.
I lavori di adeguamento sono a carico di chi vince il bando e dovranno avere il via libera della Soprintendenza.


