Riceviamo dall’ufficio stampa di Aspesi – Unione Immobiliare e volentieri pubblichiamo
“Aspesi – Unione Immobiliare, l’associazione delle società di sviluppo immobiliare impegnate negli interventi di demolizione e ricostruzione oggetto, negli ultimi tre anni, di contestazioni da parte della Procura della Repubblica di Milano, esprime soddisfazione per l’assoluzione di tutti gli imputati nel procedimento relativo alla realizzazione della Torre Milano.
La decisione riconosce che il fatto contestato — ricostruire su un sito abbandonato, per realizzare un edificio residenziale avvalendosi delle agevolazioni previste dalla normativa statale, regionale e comunale — non costituisce reato. Si tratta di un pronunciamento particolarmente significativo, poiché per la prima volta un Tribunale penale afferma con chiarezza questo principio, creando un importante precedente per il futuro.
Aspesi accoglie con ulteriore apprezzamento la nota del Presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, con la quale vengono illustrati i contenuti della sentenza, evidenziando non solo l’assenza di dolo e colpa in capo agli imputati — imprenditori, funzionari comunali e professionisti — ma anche il fatto che, per molti anni, l’interpretazione della normativa vigente da parte delle diverse giurisdizioni -amministrativa, penale e persino costituzionale-, è stata univoca nel ritenere legittima la procedura seguita dal comune di Milano, procedura fondata sulla legislazione nazionale e regionale progressivamente vigente a partire dal 2001, nonché sui Piani di Governo del Territorio di Milano del 2012 e del 2019. Solo in tempi recenti il quadro interpretativo delle diverse giurisdizioni che si sono pronunciate sulla materia è divenuto incerto, generando una situazione di grave difficoltà per operatori, professionisti, amministrazioni e famiglie.
Ora è arrivato il momento di guardare al futuro.
Dopo quanto accaduto, promotori e costruttori hanno ancora più bisogno di un quadro normativo certo, chiaro e non suscettibile di interpretazioni contrastanti. La rigenerazione urbana richiede necessariamente agevolazioni normative indispensabili per realizzare su vasta scala i necessari interventi di recupero delle moltissime aree degradate ex-produttive esistenti nel Paese, compensando i maggiori costi che un intervento di recupero comporta rispetto all’edilizia tradizionale, senza consumare suolo e recuperando ad un utilizzo socio-civile parti essenziali del nostro prezioso territorio italiano oggi inutilmente abbandonate.
Per questo motivo, Aspesi ribadisce la sua richiesta di un urgente atto nazionale legislativo idoneo a risolvere i problemi del recente passato e, contemporaneamente, assicurare un futuro alla rigenerazione urbana delle principali città italiane”.






