Bando Periferie, Pilastro e Arcoveggio per rinnovare Bologna

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La decisione di destinare 500 milioni di euro alla riqualificazione delle periferie è stata presa dal governo alla fine di novembre 2015, all’indomani degli attacchi terroristici di Parigi, quando l’ex primo ministro Matteo Renzi annunciò che “per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura”.

Il bando per l’assegnazione delle risorse è stato pubblicato lo scorso giugno, ma il plafond ipotizzato inizialmente si è rivelato insufficiente: le amministrazioni locali hanno presentato progetti per un valore di oltre 2,1 miliardi di euro. A metà novembre è stato deliberato un ulteriore stanziamento ad hoc di 1,6 miliardi di euro, da sommare ai 500 milioni già previsti nella Legge di Stabilità per il 2016. Le 121 idee progettuali pervenute sono state presentate in occasione della manifestazione Urbanpromo Progetto Paese organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica alla Triennale di Milano dall’8 all’11 novembre.

Con questo articolo comincia una serie di pezzi per la presentazione di alcune delle idee più interessanti uscite dalla Triennale.

Bologna

Il comune di Bologna e la Città Metropolitana di Bologna hanno presentato complessivamente 33 progetti. Nei comuni della città metropolitana, i 31 progetti proposti riguardano interventi di miglioramento della mobilità sostenibile: realizzazione di piste ciclabili e fermate del servizio ferroviario metropolitano. In particolare gli interventi candidati dal comune di Bologna sono 2 e riguardano il quartiere Pilastro e l’area dell’Arcoveggio.

Il Pilastro

Il Pilastro è un ambito territoriale già individuato in anni passati come area degradata da riqualificare. Attraverso un percorso pubblico condotto nei mesi scorsi e fortemente partecipato, si è giunti alla proposta di 9 lotti di intervento che, nello specifico, definiscono: un sistema verde centrale pedonale continuo e la configurazione di piazza Lipparini, la trasformazione della “casa gialla” in edificio multifunzionale per la Casa di Comunità, la riqualificazione dei locali della biblioteca Luigi Spina, la realizzazione di una nuova caserma dei Carabinieri, la sistemazione di circa 50.000 mq degli orti urbani di via Salgari (il più grande complesso di orti sociali pubblici di Bologna), il recupero e la trasformazione della casa podere di via Fantoni in fattoria didattica integrata con attività di accoglienza turistico-ricettiva, la realizzazione di attrezzature per la sosta di biciclette, rastrelliere e tettoie, presso la stazione Roveri, la predisposizione del Corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Bisce, il completamento di una rete coerente di piste ciclabili di quartiere.

Intervento in zona Arcoveggio

La proposta riguarda il recupero dell’edificio destinato a parcheggio multipiano (ex parcheggio Guriolo), costruito nel 1990 e oggi in stato di abbandono, per convertirlo in polo di conservazione e restauro delle pellicole cinematografiche della Cineteca di Bologna. Oltre all’archivio delle pellicole si ipotizza di includere nel progetto anche la ricollocazione del laboratorio di restauro cinematografico, già punto di riferimento a livello internazionale.

a cura di Alessandro BarbieriArchitetto

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