FORMAZIONE con Fondo For.Te.: formarsi per non fermarsi senza costi aggiuntivi per l’impresa

Data:

La formazione non è un costo: è l’investimento che trasforma l’esperienza in competenza e la competenza in risultati.

Oggi i clienti sono sempre più informati, anche se spesso le informazioni reperite non sono corrette o sono incomplete. Anzi, nell’immenso universo di nozioni e di notizie, è veramente difficile orientarsi e comprendere l’autenticità delle informazioni da cui siamo bombardati.

Le normative sono in continua evoluzione, in particolare per un settore complesso come quello immobiliare coinvolto quasi quotidianamente da leggi e sentenze di carattere soprattutto fiscale e urbanistico.

La tecnologia si evolve sempre più velocemente, il linguaggio è cambiato, gli strumenti si moltiplicano a dismisura, le competenze nella comunicazione sono estremamente essenziali.

Ecco perché la formazione professionale non rappresenta più un’opzione, bensì è una necessità strategica.

In questo contesto, il Fondo For.Te. rappresenta un’importante opportunità per le aziende che desiderano investire nella crescita dei propri dipendenti.

For.Te. è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario costituito da ConfCommercio Imprese per l’Italia e Confetra per quanto concerne la parte datoriale e da CGIL, CISL e UIL per la parte sindacale. Le imprese possono utilizzare le risorse derivanti dal contributo obbligatorio dello 0,30% che versano all’INPS, destinandole, senza costi, al Fondo For.Te. che finanzia progetti formativi destinati ai dipendenti delle imprese aderenti.

L’adesione al Fondo non comporta quindi costi aggiuntivi per l’azienda e consente di trasformare una quota già versata in un investimento concreto per lo sviluppo delle competenze professionali.

“La formazione finanziata rappresenta uno strumento strategico imprescindibile per le imprese che vogliono rimanere competitive in un contesto in continua evoluzione – afferma Gabriele Cartasegna, direttore di CAPAC, Ente di formazione partecipato da Confcommercio – In questo scenario il Fondo For.Te. offre un’opportunità concreta e a costo zero di crescita e di sviluppo delle competenze. Come CAPAC Politecnico del Commercio e del Turismo accompagniamo ogni anno circa 10.000 lavoratori, manager, imprenditori e liberi professionisti in percorsi di aggiornamento e di qualificazione, mettendo a disposizione un know-how consolidato e un approccio progettuale orientato ai bisogni reali delle imprese e del mercato. Affidarsi ad un partner esperto – conclude Cartasegna – significa non solo accedere alle risorse disponibili ma valorizzarle al massimo, traducendo la formazione in risultati tangibili”.

Il Fondo conta a oggi oltre 135.000 aziende aderenti e quasi 1,6 milioni di lavoratori coinvolti, stanziando mediamente 70 milioni di euro annui. La formazione finanziata può abbracciare un’ampia gamma di competenze, dalle più tradizionali alle più innovative, ma soprattutto è costruita sui fabbisogni reali delle aziende, un valore aggiunto che può fare davvero la differenza.

Le opportunità per le aziende aderenti sono molteplici.

I Piani Formativi consentono alle aziende aderenti di progettare percorsi di formazione su misura, individuali o collettivi, e possono essere aziendali, territoriali o settoriali.

I Voucher Formativi rappresentano una modalità più semplice e veloce per finanziare la formazione: le aziende scelgono corsi già presenti nel catalogo nazionale For.Te. e ottengono un contributo economico per la partecipazione dei dipendenti. L’iniziativa è rivolta alle piccole imprese (che hanno da 1 fino a 50 dipendenti), con procedure semplificate e ridotto carico amministrativo.

“FIMAA MiLoMB promuove sempre le iniziative del Fondo For.Te. – dichiara Beatrice Zanolini, direttore di FIMAA MiLoMB e Consigliere CAPAC – perché possono soddisfare davvero le esigenze più diverse e sono rivolte anche a microimprese con un solo dipendente che nella mediazione immobiliare e merceologica sono moltissime. Oltre la metà dei nostri 2.200 Associati sul territorio sono imprese individuali ma troviamo rappresentate anche centinaia di società di capitali delle quali diverse sono molto strutturate e contano decine e decine di dipendenti e di collaboratori. Pertanto, quando pensiamo alla formazione, dobbiamo necessariamente differenziare i progetti per rispondere a tutte le diverse esigenze. In questo senso il Fondo For.Te. è uno strumento eccellente perché permette l’accesso a piani formativi a tutti i livelli e senza che questo comporti alcun costo per le nostre imprese associate. Invito tutti i nostri Associati a non lasciare inutilizzate queste risorse preziose che possono generare valore e competenze per le loro imprese”.

Per informazioni contattare FIMAA MiLoMB, 0276007671[email protected]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

Gli asset immobiliari gestiti globali tornano a crescere per la prima volta dal 2021

Il totale degli asset immobiliari globali in gestione, o Aum, è salito a 3,8 trilioni di euro a...

Il crowdfunding immobiliare è diventato adulto?

Nato come strumento alternativo, talvolta poco conosciuto e nei primi anni meno armonizzato dal punto di vista regolamentare,...

Francesca De Sanctis nuova presidente Ance Roma – Acer

Francesca De Sanctis è la nuova presidente dell’associazione dei costruttori edili di Roma e provincia. Già vicepresidente con delega ai...

Rilascio degli immobili: accelerano le procedure di sfratto e nuove tutele per i proprietari

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge in materia di rilascio degli immobili, collegato...