Annunciato il vincitore del concorso per la progettazione della Galleria d’arte moderna di Torino

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La Fondazione Torino Musei e la Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, hanno annunciato il vincitore del concorso internazionale di progettazione per il grande piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della Gam – Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino.

Il gruppo di progettazione composto da Mvrdv, Balance Architettura, EP&S Group mandatari, dott. Di Gioia, prof. Busato, Stratosferica e Giorgina Bartolino si è aggiudicato il primo posto. La commissione ha riconosciuto una proposta capace di interpretare con visione, qualità progettuale e coerenza funzionale il futuro della Gam.

La Fondazione Compagnia di San Paolo mette a disposizione le proprie competenze e professionalità per seguire tutte le fasi della realizzazione del progetto al fianco della Fondazione Torino Musei, oltre a coprire – nell’ambito delle risorse destinate ai progetti ad impatto – il costo dell’intervento che ammonta a 27.5 milioni di euro.

Dichiara il sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “La GAM è stata la prima Galleria d’arte moderna d’Italia e riveste da sempre un ruolo strategico nel panorama culturale della nostra città: rilanciarne il ruolo e il prestigio a livello nazionale ed internazionale, riprendendo e sviluppando quello spirito avanguardistico che ne caratterizzò la nascita, è uno degli obiettivi che, come amministrazione, ci siamo posti sin dall’inizio del nostro mandato. Per questo siamo davvero molto soddisfatti dell’esito del concorso di progettazione di respiro internazionale che potrà dare avvio al grande Piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione che la GAM attende e che si propone di farne un modello culturale e d’innovazione, aprendo ad una nuova fase della sua storia”.

“Per la Fondazione Compagnia di San Paolo questo progetto rappresenta un esempio concreto di Filantropia Evoluta, un approccio fondato su una pluralità di strumenti che valorizzano le migliori esperienze della filantropia internazionale. È grazie a questo metodo che abbiamo potuto accompagnare la Fondazione Torino Musei lungo l’intero iter del concorso internazionale di progettazione, attivando collaborazioni qualificate con l’Area Operazioni Immobiliari e Social Housing di PR.I.S.MA S.c.r.l. e con il Back Office Cultura del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Il concorso ha pienamente raggiunto l’obiettivo di attrarre l’interesse di gruppi di professionisti a livello internazionale e di intercettare proposte di elevata qualità, capaci di misurarsi con la complessità del futuro della GAM. Allo stesso tempo, ha offerto l’opportunità di riportare il museo al suo posizionamento internazionale, rafforzandone il ruolo in una nuova lettura dello spazio urbano.  Il progetto vincitore del concorso propone una GAM aperta e rinnovata, capace di coniugare la tutela dei valori storici dell’edificio con una trasformazione coraggiosa e necessaria. Guardiamo a questo risultato come a un passaggio strategico: la GAM potrà affermarsi sempre più come un’infrastruttura culturale contemporanea e innovativa, che invita i visitatori e l’intera città a partecipare attivamente al suo programma museale.  Per queste ragioni la Compagnia di San Paolo si impegna a seguire con attenzione e a sostenere in modo continuativo le fasi successive della progettazione e l’intera esecuzione dei lavori» dichiara Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Oggi diamo conto di una giornata storica per la GAM, per la Fondazione Torino Musei e per la nostra città. Grazie al fondamentale supporto della Compagnia di San Paolo, prende concretamente avvio il più importante progetto del Piano Strategico della Fondazione – dichiara Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei. La GAM, la più antica Galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia, che nel dopoguerra fu mirabilmente ricostruita con un progetto unico e innovativo per l’epoca, oggi si appresta a raccogliere e rilanciare quella visione, proiettandola nel futuro. Il Piano di riqualificazione della GAM rappresenta il più importante investimento in Italia e una delle operazioni più significative nel panorama internazionale per ambizione e impatto atteso, tra gli interventi su edifici museali. Innovazione e avanguardia rappresentano i fili conduttori di questo straordinario progetto di rigenerazione, che riprende e fa proprio lo spirito che ha contraddistinto la progettazione dell’edificio e la nascita del museo. Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, con un forte impegno per l’inclusione e il ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale nel panorama cittadino e nazionale. I migliori complimenti al gruppo vincitore, uno dei più qualificati a livello internazionale, che con il suo progetto ha saputo cogliere e valorizzare al meglio lo spirito di questa trasformazione. Un ringraziamento particolare va alle due commissioni del concorso, che con esemplare competenza e dedizione hanno svolto un lavoro di selezione straordinariamente qualificato”.

In diretta zoom i vincitori dichiarano che” Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto, abbiamo sentito l’esigenza di riconsiderare alcuni interventi del passato. Il sopralluogo ci ha però fatto comprendere che diversi elementi andavano preservati e, in alcuni casi, restaurati, perché questo luogo ha una storia lunga e preziosa che merita di essere valorizzata nel tempo. Il progetto, tuttavia, va oltre l’edificio: è soprattutto un progetto di apertura. Abbiamo riconosciuto la GAM come un luogo vivo, profondamente legato alla città di Torino. Aprire il giardino e la piazza significa aprire la cultura alla città, invitando le persone ad attraversare tutti gli spazi, fino al piano interrato e ai magazzini. Abbiamo quindi immaginato un edificio realmente aperto, capace di coniugare rispetto per gli interni e grande flessibilità per le future configurazioni espositive. Infine, vi ringraziamo sinceramente per la fiducia e per averci affidato il futuro della GAM”.

Il progetto di rigenerazione della GAM si inserisce nel percorso delineato dal Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, con l’obiettivo di restituire alla città di Torino e al pubblico un museo capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione dell’identità architettonica e storica dell’edificio.

La riqualificazione della Gam si configura come un modello avanzato di intervento sul patrimonio culturale moderno, concepito per rinnovarne le funzioni, ampliare l’accessibilità, ottimizzare l’esperienza del visitatore e ridefinire il ruolo del museo come una piazza culturale aperta, accessibile e pienamente integrata nel tessuto urbano, capace di offrire nuovi spazi di relazione e di partecipazione attiva delle comunità.

A orientare questo processo concorre un ritrovato sguardo verso le origini della GAM: la storia della sua nascita e la genesi di un edificio ideato fin dall’inizio con una marcata vocazione avanguardistica.

E oggi, come ieri, si intende proporre un museo concepito come laboratorio di sperimentazione, come spazio capace di accogliere nuovi linguaggi e costruire modalità inedite di relazione con la comunità.

Lo stesso impulso innovativo delle origini torna a essere un riferimento strategico, guidando la trasformazione del museo verso una nuova fase della sua storia. La riqualificazione proposta intende dunque raccogliere ed evolvere quello spirito sperimentale, trasformandolo in una leva per il riposizionamento internazionale della GAM e per la costruzione di un’istituzione capace di interpretare, con lucidità progettuale e visione di lungo periodo, le sfide culturali della prossima generazione.

Graduatoria finale del Concorso

Ad esito della seconda fase, dedicata allo sviluppo progettuale, la Commissione giudicatrice ha esaminato e valutato le proposte presentate dai gruppi finalisti, definendo la graduatoria di merito che individua il progetto vincitore.

Mvrdv (Rotterdam), Balance Architettura, EP&S Group, Dott. Michelangelo Di Gioia, Prof. Ing. Filippo Busato, Stratosferica e Giorgina Bartolino.

Kengo Kuma & Associates Europe, Ralph Appelbaum Associates, Arch. Sonia Beatrice Calzoni, Deerns Italia SpA, CEAS srl, Vdla Vladimir Djurovic Landscape Architecture, Arch. Vincenzo Incardona, Arch. Anass Faid, Arch. Tommaso Mazzega, Arch. Francesco Patetta

Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, PROAP – Estudos e Projectos de Arquitectura Paisagista, Gtrf – Tortelli Frassoni Architetti Associati, SEINGIM Global Service srl, 3ti Progetti Italia Ingegneria Integrata S.p.a., Diapason Ingegneria S.r.l., Geologo Dott. Marco Giovannozzi, Ing. Alessandro Zichi

Mario Cucinella Architects, Manens, Gae Engineering S.r.l., Milan Ingegneria SpA, WAU architetti, DotDotDot, dott. Alessandro Biglia

ACPV Architects (architetti Antonio Citterio e Patricia Viel), Dba SpA, Land Italia srl, Metis Lighting, Artcloud Network International, Fionda srl, Arch. Alberto Artioli, Dott.ssa Beatrice Zanelli

Il progetto vincitore sarà presentato al pubblico, ad esito delle ordinarie verifiche previste dalla normativa vigente, nel corso di un grande evento dedicato, in programma a inizio 2026. L’occasione rappresenterà un primo momento di restituzione pubblica della visione progettuale selezionata e dell’impianto strategico che guiderà le successive fasi di sviluppo. L’obiettivo mirato sarà quello di coinvolgere gli stakeholder e di condividere il percorso con il territorio, la scena nazionale e internazionale e le comunità artistiche e culturali, contribuendo al rafforzamento del posizionamento del Museo e alla costruzione di una visione partecipata della sua trasformazione

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