Ripensare il sistema dell’abitare nell’undicesimo rapporto sulle città

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Urban@it, Centro nazionale di studi per le politiche urbane, è una associazione fondata nel 2014 che include la Società Italiana degli Urbanisti (SIU) e molte università italiane e si propone di costruire e rafforzare una rete di scambi tra il settore della ricerca, le istituzioni, il mondo della produzione e i cittadini attivi, focalizzandosi sulle politiche urbane.

Il suo undicesimo report, dal titolo “Non solo casa. Ripensare il sistema dell’abitare”, curato da Nadia Caruso, Carlo Cellamare e Cristina Mattiucci e pubblicato da Il Mulino nel 2026, Isbn 9788815395283, fornisce un’analisi approfondita delle complessità legate all’abitare nel contesto italiano attuale. Non si limita, infatti, a descrivere le problematiche esistenti, ma adotta anche un approccio critico per delineare strategie di riforma delle politiche pubbliche. L’abitare è considerato non solo come un valore materiale o un bene da consumare, ma piuttosto come un nodo cruciale di problematiche sociali, economiche e urbane, che necessitano di un superamento della frammentazione normativa a favore di una visione integrata, sistemica e multidisciplinare.

Una questione chiave del dibattito riguarda l’urgenza di modernizzare gli strumenti di intervento, rivalutando le condizioni strutturali che influiscono sull’accesso alla casa. In questo contesto, si evidenzia l’importanza di promuovere le iniziative locali positive, che hanno dimostrato di anticipare soluzioni flessibili e modelli di governance collaborativa, capaci di rispondere alla crescente diversificazione delle esigenze.

Il rapporto sottolinea che la gestione del sistema deve necessariamente coinvolgere attori sia pubblici che privati. In particolare, il contributo delle fondazioni bancarie e degli enti finanziatori, che soprattutto nelle aree del Nord e del Centro Italia, hanno dimostrato di sapersi trasformare da semplici “erogatori di risorse” a veri e propri “centri di ideazione teorica e organizzazione operativa”. Queste istituzioni hanno supplito alla diminuzione degli investimenti pubblici a livello nazionale, supportando l’Edilizia Residenziale Sociale (ERS) e forme più complesse e innovative di housing sociale.

La proposta richiede una revisione sostanziale dei metodi di pianificazione tradizionali e sollecita la creazione di una politica nazionale per l’abitare che tenga conto delle specificità locali pur mantenendo una coerenza nella programmazione. La necessità di porre questa questione al centro dell’agenda politica nazionale nasce dalla consapevolezza che l’unità urbana è collegata alla capacità delle istituzioni di riorientare le priorità verso modelli inclusivi. Il contributo di questo documento si configura come un invito ad applicare un nuovo paradigma, che consideri il tema della residenza come un aspetto fondamentale della società e come base per uno sviluppo urbano equo, in grado di integrare la ricerca con le pratiche delle comunità locali.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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