La Società cooperativa braccianti riminese (Cbr) raggiunge nel 2026 il traguardo degli ottanta anni di operatività. La ricorrenza coincide con la presentazione dei risultati del bilancio di gruppo relativi all’esercizio 2025, che attestano la solidità della struttura nel mercato delle infrastrutture.
L’assemblea dei soci ha approvato i documenti contabili che evidenziano un valore della produzione superiore ai 123 milioni di euro. L’utile netto di gruppo si è attestato a 10,3 milioni di euro, in aumento rispetto all’esercizio precedente. Il patrimonio netto consolidato ha superato i 56 milioni di euro, dato che conferma il rafforzamento patrimoniale della cooperativa.
“Arrivare a celebrare l’ottantesimo anniversario di CBR con questi dati – dichiara Valerio Brighi, presidente del CdA della copperativa– ci rende orgogliosi e ci conferma che le scelte fatte si sono rivelate corrette. Oggi siamo una realtà che ha saputo costruirsi una base solida capace al contempo di avere grandi e ambiziose visioni. Investimenti, innovazione, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle competenze e attenzione alle nuove generazioni costituiscono infatti le direttrici lungo le quali CBR intende continuare a sviluppare la propria attività nei prossimi anni”.
Fondata nel 1946, Cbr ha consolidato nel tempo una presenza di rilievo nazionale partendo dal territorio romagnolo. Per celebrare la ricorrenza, la società ha promosso un evento a cui hanno preso parte Michele De Pascale, presidente della Regione, Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, e Simone Gamberini, presidente di Legacoop. All’iniziativa erano presenti anche gli ex presidenti Giampiero Boschetti e Luciano Liuzzi. Le celebrazioni proseguiranno nei prossimi mesi per sottolineare il legame tra la storia della cooperativa e gli obiettivi di sviluppo futuro.


