Il Sentiment trimestrale FIMAA MiLoMB, i cui dati sono elaborati dal Centro Studi Confcommercio MiLoMB, prevede anche focus specifici sui vari territori di riferimento. La parola, dunque, ai delegati FIMAA MiLoMB per commentare più nel dettaglio i risultati relativi a Milano città, Città Metropolitana, Monza città, Brianza, Lodi e comprensorio lodigiano.
Milano – Roberto Tebaldi, coordinatore rilevazione prezzi immobili per la città di Milano: “Il sentiment elaborato dagli associati FIMAA MiLoMB inerente il terzo trimestre 2025 conferma quanto indicato nel trimestre precedente per le compravendite, con prezzi stabili o in leggero aumento in zone di pregio (39%), stazionarietà (50%) della domanda del residenziale e diminuzione per negozi e capannoni (47%). La finalità principale è sempre per uso personale e l’offerta risulta invariata con un aumento degli invenduti in portafoglio, l’acquisto finalizzato alla redditività è pari al 26%. Il numero degli scambi è in leggero aumento come il numero degli appuntamenti. L’appartamento più richiesto è sempre il trilocale (57%), il mutuo viene richiesto nel 46% dei casi e gli sconti variano tra il 5 ed il 10%. Lo strumento più efficace è sempre il sito/web (70%). La domanda per le locazioni residenziali è in rialzo, così come l’offerta, aumentati anche i canoni richiesti per il 54% dei rispondenti. Il comparto commerciale invece mostra sempre segni negativi, risulta una diminuzione delle trattative, dei prezzi e delle richieste per la metà dei rilevatori. Nei prossimi mesi si prevede una situazione inalterata, improntata alla stabilità per le transazioni, mentre per le locazioni si prevede un aumento dell’interesse da parte dell’utenza.”
Città Metropolitana – Flavio Bassanini, vicario FIMAA MiLoMB e coordinatore rilevazione prezzi immobili per la Provincia di Milano: “Il sentiment degli operatori del mercato immobiliare della Città Metropolitana di Milano riferito al terzo trimestre 2025, relativamente al comparto residenziale, merita queste considerazioni. La domanda di acquisto è stimata, dal 54% degli intervistati, in aumento. La finalità dell’acquisto è per l’uso personale, pari all’85% contro il 15% per investimento. Gli scambi vengono considerati per il 37% in aumento, per il 31% stazionari e per il 26% in diminuzione. La tipologia di appartamento è pari al 64% per il bilocale ed il 36% per il trilocale. L’andamento del mercato è comunque condizionato dalla complessità esistente per consultare i documenti necessari per effettuare le compravendite. Nello specifico l’accesso agli atti presso gli uffici tecnici comunali, spesso non adeguatamente strutturati per soddisfare le innumerevoli richieste.”
Monza – Alessandro Limonta, consigliere e coordinatore rilevazione prezzi immobili città di Monza: “Il sentiment del mercato immobiliare per la città di Monza conferma quanto già emerso nel corso del primo trimestre, un mercato in crescita sul residenziale ma con aree di stabilità negli altri settori, perfettamente in linea con la nuova vocazione della città. Un’esigenza abitativa costante che traspare e si conferma anche nelle locazioni, un mercato in cui la domanda sta superando l’offerta e i canoni in crescita ne sono la riprova. Si distillano le caratteristiche più apprezzate nella casa, ossia spazi ampi e generosi da poter destinare alle proprie passioni, trilocali e quadrilocali fanno la parte del leone sottolineando la prevalenza dell’esigenza abitativa sull’investimento. Gli operatori immobiliari ci danno un riscontro piuttosto chiaro, che lascia trasparire per i settori alternativi al residenziale ancora in crescita, seppur timida, una situazione di stabilità che si evidenzia principalmente in capannoni e uffici.”
Brianza – Giulio Carpinelli, vicepresidente e coordinatore rilevazione prezzi immobili provincia di Monza e Brianza: “Il mercato di Monza e Brianza si conferma in una fase di consolidamento: dopo gli anni di forte dinamismo post-pandemia, assistiamo a una normalizzazione dei valori e dei volumi di scambio in linea con l’andamento generale. La domanda di abitazioni per il 45% degli operatori è risultata stazionaria e per un ulteriore 45% in diminuzione. L’offerta di abitazioni sul mercato, considerando esclusivamente il prodotto equilibrato tra qualità e prezzo, registra anch’essa una contrazione per il 45% degli operatori. Si registra tuttavia un leggero incremento degli scambi nei segmenti più accessibili e nelle abitazioni usate di piccola e media metratura. I prezzi di compravendita per le abitazioni sono risultati in aumento per il 64% degli operatori, mentre per gli immobili commerciali (uffici, negozi e capannoni) si evidenzia una prevalenza di stazionarietà o lieve flessione. Tutt’altra dinamicità, nella nostra provincia, per il comparto delle locazioni che mostra un quadro generale in cui la domanda di abitazioni è in aumento per il 73% degli operatori, mentre l’offerta tende a ridursi. I canoni di locazione hanno registrato un incremento nel 91% dei casi, spinti da una domanda abitativa sostenuta e da una disponibilità di immobili sempre più contenuta. Per i prossimi mesi, le previsioni indicano una sostanziale stabilità sia nei prezzi di vendita sia nei volumi di scambio, ma l’immobilismo del mercato milanese e i prezzi ormai raggiunti nel residenziale non frenano l’ottimismo degli operatori pronti ad intercettare una domanda che sempre più spesso resta inevasa e che grazie agli ottimi collegamenti con Milano può trovare l’adeguata risposta proprio nella nostra verde ed accogliente provincia.”
Lodi – Gregorio Cortese, membro di giunta e coordinatore rilevazione prezzi immobili Lodi e Lodigiano: “Il sentiment del terzo trimestre rilevato dagli Associati relativo al mercato immobiliare di Lodi e Provincia mostra un certo equilibrio relativamente alla domanda nelle due realtà. Residenziale in aumento, uffici stabili, negozi e capannoni stabili in città e in diminuzione nella provincia. Offerta in aumento per il residenziale, stabile per quanto riguarda gli uffici, diminuiscono negozi e capannoni a Lodi, mentre in provincia segnaliamo stabilità in tutti i comparti. I prezzi aumentano in città nel residenziale, mentre rimangono stabili uffici, negozi e capannoni. In provincia invece si registra un aumento sempre nel residenziale, mentre una diminuzione per uffici, negozi e capannoni. Le locazioni vedono un aumento della domanda nel residenziale, mentre rimangono stabili negli altri comparti sia in città che in provincia. Mentre l’offerta rimane stabile in città in tutti i settori e in provincia diminuisce nel residenziale e aumenta per uffici, negozi, capannoni. Con i canoni di locazione stabili in città, mentre in provincia aumentano nel residenziale e diminuiscono nelle altre tipologie. Numero di compravendite e prezzi stabili sia a Lodi che in Provincia. Positive le aspettative per l’ultimo trimestre del 2025.”
Nella homepage del sito www.fimaamilano.it, sezione NEWS E COMUNICAZIONI – PUBBLICAZIONI – UFFICIO STUDI FIMAA MILOMB, sono disponibili i comunicati stampa e tutte le elaborazioni dei Sentiment aggiornate al terzo trimestre 2025 qui commentato.
a cura della Segreteria FIMAA MiLoMB.



