Premio internazionale al recupero della Masseria AuraTerrae a Polignano

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Firmato da Bepi Povia, l’intervento è un esempio di sostenibilità ambientale, sociale e culturale: attraverso l’impiego di materiali locali e tecniche costruttive tradizionali, ha ridotto l’impatto ecologico e valorizzato il territorio. A queste scelte si affiancano soluzioni innovative quali i sistemi per il riuso delle acque piovane, energie rinnovabili e gestione dei rifiuti. L’intervento è stato premiato con l’Iron A’ Design Award 2025 nella categoria Architecture, Building and Structure Design.

Il progetto si ispira alla filosofia progettuale che il progettista ha definito “Roots”, che pone al centro l’integrazione delle conoscenze del luogo, l’utilizzo di materiali locali e il recupero delle tecniche costruttive tradizionali: un approccio che non solo salvaguarda il patrimonio culturale, ma promuove un’architettura sostenibile, in armonia con il contesto naturale e storico, e capace di coinvolgere attivamente le comunità locali.

“Ogni parte del palazzo storico è stata oggetto di un attento recupero di quanto preesistente – racconta Povia -, compresi gli orti nelle antiche mura, la chiesa, gli spazi di rappresentanza e il refettorio. Gli elementi storici più antichi rinvenuti sono stati conservati, anche laddove non molto funzionali, per il loro valore storico. A fronte delle numerose epigrafi che abbiamo rinvenuto e ripulito affinché ogni viaggiatore potesse leggerle e interpretarle secondo la propria sensibilità, molte altre sono purtroppo andate perdute. Ma quando si parla di progetti per l’ospitalità di lusso, la sfida odierna è proprio questa: offrire un’esperienza immersiva, trasformando gli spazi in luoghi che raccontano una storia e coinvolgono i sensi. Ed è quello che accade in AuraTerrae: qui gli ospiti hanno l’opportunità di vivere appieno la cultura pugliese attraverso il design e l’ambiente”.

La progettazione ha stabilito le linee generali del paesaggio e degli interni, considerando la futura organizzazione dell’edificio in termini di accesso, circolazione, privacy, sicurezza, strutture. Anche la praticità, l’estetica, l’orticoltura e la sostenibilità ambientale, la cui progettazione è stata suddivisa in hardscape e softscape, sono state componenti analizzati e studiati per dare un disegno al territorio.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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