In occasione della Milano design week 2026 (20-26 aprile), nel cuore del Brera Design District, la Fondazione e l’ordine degli architetti Ppc di Milano aprono le porte della propria sede ad architetti e visitatori. Gli spazi di via Solferino 17 ospiteranno una mostra collettiva con progetti, prototipi e lavori selezionati con una call aperta fra gli architetti. Una selezione che favorisce il dialogo tra professione, ricerca e produzione culturale. Il cortile, inoltre, ospiterà l’allestimento “Kantauri”, a cura del cluster Habic.
“La scelta di mettere a disposizione gli spazi dell’Ordine degli Architetti in occasione della Milano Design Week 2026 – dichiara la presidente Francesca Scotti – vuole rafforzare l’idea dell’Ordine come istituzione aperta. Uno spazio di dialogo e incontro, che coinvolga gli iscritti e gli addetti ai lavori, ma anche tutti coloro che sono appassionati ai temi dell’architettura”.
La mostra è visitabile da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2026 (da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 19 e domenica dalle ore 10 alle ore 14).
Da lunedì 20 a venerdì 24 aprile, dalle ore 12:30 alle 14:00, nello spazio esterno del cortile, gli autori dei progetti esposti saranno a disposizione per raccontare i propri lavori.
“Quest’anno, come Fondazione dell’Ordine, siamo impegnati ad ampliare la partecipazione di architetti e cittadini sui temi urbani, anche in occasione del Fuorisalone” – aggiunge il presidente della Fondazione Jacopo Muzio. “Per questo abbiamo deciso di aprire gli spazi dell’Ordine ai progetti presentati dai nostri iscritti, offrendo a molti la possibilità di esporre gratuitamente le proprie idee all’interno di un evento riconosciuto a livello internazionale. La selezione dei progetti riflette gli ambiti di interesse degli iscritti e dell’Ordine in questa fase complessa per l’architettura e, più in generale, per la società contemporanea.”
Ordine Aperto, 36 progetti scelti tramite open call
“Ordine Aperto” espone una selezione di proposte presentate da architetti della provincia di Milano, da associazioni, enti e gruppi, selezionati in seguito a una open call aperta tra gennaio e febbraio 2026, che ha visto candidate 65 proposte. Attraverso 36 progetti, che riflettono le diverse scale di intervento, si propone una ricca e variegata riflessione sull’architettura, il design e il paesaggio.
Con disegni di architettura, prototipi di design, illustrazioni, fotografie, video e altre forme di comunicazione, i progetti sono una manifestazione delle possibili sperimentazioni e incursioni della professione di architetto nella società.
L’allestimento è realizzato grazie al supporto tecnologico di Lenovo per la presentazione dei progetti esposti e con la gentile collaborazione di Kartell.
L’elenco completo dei progetti esposti:
1 – “Vessel collection” di Fabrizio Alborno
2 – “Archivio urbano” di Inna Burshteyn
3 – “Un metrocubo urbanistico” di 3A+P
4 – “Il mestiere del Progettare – Concept SketchBook 2011-2025” di Matteo A.V. Fugazza
5 – “Chashitsu | Tea House” di Riccardo Monella
6 – “Disegni della serie “delicato” di Claudio Calabrese
7 – “Fluido-Loba” di A4Adesign
8 – “Metafisica e fisicità dell’architettura” di Vera Lini
9 – “Spazi che fanno comunità. Abitare cooperativo a Niguarda” degli studenti del corso di Interior Design BA (2B-2C) dell’Università Naba e del corso di Interior Space Design del Politecnico di Milano. Docenti Silvia Cafora e Marta Averna
10 – “Villa Bio.Vi – Martina Re /Presanella srl, Sulzano” dello studio Biroarchitetti – Stefan Davidovici, Camilla Guerritore, Elisa Mori
11 – “Progetto Dora” di Wip for people onlus
12 – “Living the new ecological porous Garden. Città di Wernigerode” del gruppo Zuccaro Marchi, Covatta, Lippiello, Medici. Local Architect: Hartung & Ludwig
13 – “Evolvers’hub” di Itistudio
14 – “Hub Istituti culturali – Museo Ma.Ga di Gallarate” di Roberto Mascazzini + Davide Tortorelli
15 – “Progetto di ripristino e rinaturalizzazione del Bosco Maresco/Pontile. Comune di San Giuliano Milanese e Mediglia” di Righetti & Monte Associati
16 – “Testi 223” di ARW Associates
17 – “Masseria a Muro Leccese” di Federico Pace Architetto
18 – “Volver a la Frontera/Barrio” di PGAA-Pasquali Giaume architetto associati
19 – “The Rewilding Grounds – Europan 18” di Daniele Russo, Josephine Saponaro, Jacopo Leccia
20 – “Roberto Rocca Innovation Building” di Filippo Taidelli
21 – “Community hub” di Ganko
22 – “Cronorama di Milano – la Madonnina in 120 ore” di Max Farina
23 – “Milano Postcards” di Collettiva di illustrazione
24 – “Sibilla+” di LecugiNe Design (Laura Ammaturo Arnaboldi e Natasha Calandrino Van Kleef)
25 – “Fu” di Ludovico Capestro
26 – “Postcards from Growing by numbers” di Paolo Cesaretti, Antonella Dedini. Foto di Simone Simone.
27 – “Depave your city!” di Tommaso Gabba – Archiscape
28 – “Dispositivo di ricerca” di Communal Matters
29 – “ARCA 52 – La società nelle mani” di Raffaella Audiffredi, Luca Massicci, Sotiris Moustakidis, Caterina Micucci
30 – “La Partita dell’architetto” di Milano Trieste. Giulia Morandini e Federico Comuzzo
31 – “Sguardi Contemporanei” di FA – Fotografia dell’Architettura
32 – “Made tangible” di Nest Vandenken
33 – “Sincronia” di Marco Magnanini
34 – “Jocondo” di Silvia Peronetti / The House Farmer srl/ Guido C. Parazzoli / Mediaticamente.it / Mario Puppo / Carmelo Fiorello
35 – “Tabl-escaping. Ragnatele relazionali” di La Costruzione del Gusto / Conviviality designer arch. Alessia Cipolla / Food Experience Designer Sabrina Lazzereschi
36 – “Home Sapiens ®. Abitare la scienza” di Sofia Luce Contini, Greta Papetti, Edoardo D’Amico, Riccardo Pesare, Lorenzo Giordano
La mostra “Kantauri, where the Atlantic ocean becomes design”, a cura del Cluster Habic
Negli spazi esterni del cortile, sarà esposta la mostra “Kantauri”, che porta alla Milano Design Week il Mar Cantabrico come racconto vivente della cultura materiale, dell’industria e della sperimentazione atlantica.
Promossa dal Cluster Habic, la mostra svela una cultura vivente del fare, del design e dell’architettura plasmata dal litorale, dall’industria e dalla ricerca: il design come un processo plasmato dal clima, dal territorio e dalla conoscenza collettiva. I visitatori scopriranno gli oggetti insieme ai processi e ai materiali che li hanno generati, dalla produzione avanzata ai biomateriali emergenti, attraverso i contributi di Sellex, Muka Design Lab, Basque BioDesign Center e con la partecipazione di L35 e del Consejo General Diseño de Interior / Decoración de España e del AGV Estudio. Sarà, inoltre, presente Mugak/Basque Country International Architecture Biennial, come piattaforma di connessione tra architettura, industria e società.
Progettata dallo studio di architettura internazionale Arquimaña, la mostra presenterà oggetti, materiali, prototipi e processi in un paesaggio atlantico temporaneo che prenderà forma a Milano, ospitando, tra l’altro, conferenze, incontri e scambi professionali per tutta la settimana del design.
Il pemio neolaureti
In occasione del Fuorisalone 2026, i progetti vincitori e menzionati dell’edizione 2025 del Premio Neolaureati verranno esposti al pubblico presso la sede di Garde Italia, in via Tortona 37, dal 20 al 26 aprile 2026, dalle 10 alle 18. Inaugurazione mercoledì 22 aprile alle 18:30.
I progetti vincitori dei premi sono:
- “Post Extractive Seascapes, un percorso di transizione”, di Enrico Collabolletta, Francesco Gervasoni, Andreana Utile (primo premio).
- “Neuroestetica. Percezione della rovina”, di Diletta D’inverno (secondo premio).
- “Poveglia Venezia sguardi incrociati”, di Francesco Villella, Stefanov Voynov Nasko, Emanuele Davide Maria Zanini Vallin (terzo premio).



