La Lombardia traina il mercato dei mutui con oltre 3 mld erogati nel Q3 ’25

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Le famiglie residenti in Lombardia hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per un totale di 3.302,2 milioni di euro nel terzo trimestre del 2025.

L’analisi a cura di Kìbon Partner Spa rileva che questo volume colloca la regione al primo posto in Italia per erogazioni, con un’incidenza del 25,71% sul dato nazionale. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il territorio regionale ha registrato un incremento del 16,2%, corrispondente a un controvalore di 459,6 milioni di euro.

L’andamento nazionale e regionale nei primi nove mesi

A livello nazionale, le famiglie italiane hanno ottenuto finanziamenti per 2.021,9 milioni di euro nel trimestre, segnando una variazione positiva del 18,7% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma la tendenza di crescita già rilevata nel primo (+52,6%) e nel secondo trimestre del 2025 (+31,4%). Nei primi nove mesi dell’anno, il totale erogato in Italia ha raggiunto i 40.663,3 milioni di euro (+32,8%). In Lombardia, il volume complessivo da gennaio a settembre è stato di 10.407,9 milioni di euro, pari al 25,60% del totale nazionale, con un aumento del 28,4% su base annua.

Milano si conferma il mercato principale con 1.540,5 milioni di euro erogati e un incremento del 16,1% rispetto al terzo trimestre del 2024. Seguono Brescia con 322,5 milioni (+17,8%) e Bergamo con 309,1 milioni (+20,7%).
Tra le altre province, si segnalano le variazioni positive di Mantova (+22,1% con 93,8 milioni), Sondrio (+21,4% con 29 milioni) e Pavia (+18,4% con 112,2 milioni). Lodi ha registrato erogazioni per 60,5 milioni (+18,3%), Varese per 248,4 milioni (+16,5%) e Como per 175,7 milioni (+14,8%). Gli incrementi più contenuti si sono verificati a Monza-Brianza (+11,0% con 270,2 milioni), Cremona (+8,9% con 74,6 milioni) e Lecco (+6,9% con 65,7 milioni).

Aumento dell’importo medio e prospettive macroeconomiche

L‘importo medio del mutuo erogato in Lombardia nel terzo trimestre 2025 è stato di 138.306 euro, in crescita rispetto ai 128.655 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il valore del ticket medio regionale risulta superiore di circa il 9% rispetto alla media nazionale.

Nonostante la dinamica positiva del 2025, lo scenario per i mesi successivi appare condizionato da fattori di incertezza geopolitica. Gli effetti del conflitto in Iran potrebbero influenzare i costi dei mutui e la capacità di spesa dei consumatori a causa del rincaro dei prezzi energetici e del rischio inflattivo. In questo contesto, la Banca centrale europea, nella riunione del 18 marzo 2026, ha mantenuto invariati i tassi d’interesse, seguendo la linea adottata dalla Fed.

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