Il residenziale milanese premia l’equilibrio tra efficienza e sostenibilità economica

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Le compravendite di immobili in classe energetica A e B in Lombardia raggiungono il 16% del totale, mentre le classi energetiche E, F e G scendono dal 66% al 64%, mentre il comparto intermedio rappresentato dalle classi C e D rimane sostanzialmente stabile al 20%. L’attenzione verso la qualità dell’immobile si riflette anche nelle preferenze abitative. In Lombardia il trilocale si conferma la tipologia più richiesta con il 48,35% delle compravendite, ma crescono anche i bilocali (31,72%) e i quadrilocali (14,45%), mentre il monolocale continua a perdere peso e si ferma al 2,66% del mercato. Un dato che evidenzia la ricerca di abitazioni più funzionali e capaci di adattarsi a esigenze abitative sempre più articolate. I dati sono frutto del Real estate data hub di Remax, 24Max e Ryze..

Per quanto riguarda Milano, le compravendite relative agli immobili in classe energetica C e D passano dal 21% al 26%, mentre le classi energetiche E, F e G si attestano al 66%, il dato più basso degli ultimi anni. Una dinamica che suggerisce come il mercato stia premiando il miglior equilibrio tra efficienza energetica, sostenibilità economica e qualità dell’abitare.

Secondo le analisi del report sul fronte dei valori il mercato milanese mostra una sostanziale stabilizzazione dei prezzi medi. Nel secondo semestre del 2025 il prezzo medio delle abitazioni si attesta a 4.587 euro al metro quadrato, rispetto ai 4.650 euro registrati nella prima metà dell’anno.

All’interno di questo scenario emerge però il forte dinamismo dei bilocali. Le quotazioni di questa tipologia abitativa passano infatti da 4.569 a 5.170 euro al metro quadrato, confermando il forte interesse di acquirenti e investitori. La domanda continua, inoltre, a mantenersi particolarmente vivace, come dimostrano i tempi medi di vendita pari a 97 giorni.

L’attenzione verso immobili efficienti e di qualità si riflette anche nella crescente domanda di immobili ubicati nelle aree interessate da interventi di rigenerazione urbana e nuovi sviluppi infrastrutturali.

Le dinamiche più vivaci si registrano infatti nei quartieri coinvolti nei principali processi di trasformazione della città, dove la disponibilità di immobili di nuova edificazione o riqualificati intercetta una domanda sempre più attenta alle prestazioni energetiche, al comfort abitativo e alla sostenibilità dell’investimento nel lungo periodo.

“Più che a una semplice evoluzione tecnologica, stiamo assistendo a un cambiamento culturale che sta ridefinendo i criteri con cui vengono scelte le case”, commenta Dario Castiglia, ceo & founder di Remax Italia. “È una trasformazione che contribuirà a rendere sempre più evidente la differenza tra gli immobili capaci di rispondere alle nuove esigenze degli acquirenti e quelli che richiederanno interventi di riqualificazione per mantenere la propria attrattività”.

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