Il MoMA di NY avvia nuovo premio per l’architettura green da 200mila dollari all’anno

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Il Museum of Modern Art di New York e la Fondazione Emilio Ambasz avviano il Premio annuale Ambasz-MoMA per l’architettura riconciliata con la natura.

L’iniziativa, frutto di un accordo decennale tra il MoMA di NY e la fondazione LEAF (Legacy Emilio Ambasz Foundation), premierà ogni anno (a partire dal 2026) un progetto architettonico innovativo realizzato negli ultimi trent’anni e capace di incarnare la visione dell’Ambasz Institute for the Joint Study of the Built and the Natural Environment, il centro di ricerca fondato dal MoMA di NY nel 2020 e ispirato all’eredità visionaria di Emilio Ambasz, considerato tra i pionieri dell’architettura verde.

A partire dal 2026 e per i primi cinque anni, il premio assegnerà complessivamente 200.000 dollari all’anno, cifra che salirà a 250.000 dollari annui nei successivi cinque anni.

Il riconoscimento è pensato per unire qualità progettuale e impatto ambientale concreto:

  • 100.000 dollari (poi 125.000) saranno destinati all’architetto o al team progettuale;
  • altri 100.000 dollari (poi 125.000) finanzieranno un’organizzazione non profit impegnata nella piantumazione di alberi, in omaggio al committente dell’opera premiata.

Un modello che trasforma il premio in un gesto simbolico ma anche tangibile, capace di collegare cultura architettonica, rigenerazione ambientale e responsabilità sociale.

Secondo Martino Stierli, Philip Johnson Chief Curator of architecture and design del MoMA, l’iniziativa è destinata ad avere un impatto di lungo periodo: “L’istituzione di questo nuovo e importante premio non solo lo rende uno dei più generosi nel settore, ma promette anche di influenzare il dibattito architettonico per anni e decenni a venire”.

 Dal 2028 il MoMA di NY inaugurerà anche la serie internazionale di incontri Ambasz-MoMA annual lecture on architecture as poetry. Curato dal dipartimento di architettura e design del museo, il programma prevede la partecipazione di architetti, artisti e studiosi di fama mondiale nell’esplorare la dimensione poetica dell’architettura e il suo impatto sulle comunità.

Con questa partnership pluriennale, il MoMA di NY rafforza il proprio ruolo di centro internazionale per la ricerca avanzata sull’architettura contemporanea, mentre l’eredità culturale di Ambasz trova una nuova dimensione pubblica e globale.

Premi, conferenze e iniziative culturali convergono così in una visione che mette al centro il rapporto tra ambiente costruito e natura, indicando una direzione precisa per l’architettura del futuro, intesa come strumento di (ri)equilibrio ecologico, responsabilità sociale e immaginazione civile.

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