Degw (Lombardini22) firma il flagship di Capgemini al Pharo di Milano

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Capgemini, partner globale per la trasformazione tecnologica e di business delle aziende, ha preso casa nel quartiere Portello di Milano, in un nuovo palazzo eco-friendly denominato Pharo, parte di un centro direzionale composto da tre blocchi.

Il progetto di interior design di Degw, brand del Gruppo Lombardini22, riunisce tutti i team del gruppo Capgemini con sede a Milano. L’edificio, di proprietà del Fondo immobiliare Pharo gestito da Kryalos Sgr, è stato progettato dallo studio di architettura Park Associati e da General Planning. Pharo è un progetto di ricucitura urbana sviluppato attorno al concetto chiave di permeabilità, che è stato il filo conduttore della scomposizione volumetrica del tipico isolato urbano milanese.

Gli spazi di Pharo si articolano attraverso superfici flessibili, funzionali ed efficienti, concepite per promuovere un nuovo concetto di workplace avanzato e dinamico. Lungo tutta l’elevazione sono integrati spazi informali di networking e relax, oltre a spazi di rappresentanza come l’auditorium. Le terrazze, i dehor e le meeting room si alternano alle aree operative ed esprimono i valori di condivisione, wellbeing e scambio di idee. Vi sono presenti anche laboratori dedicati all’ingegneria, alla prototipazione e un Applied Innovation Exchange (AIE), ideato per sviluppare progetti di co-innovazione con i clienti e i partner. DEGW ha sviluppato il progetto di interior per Capgemini, mantenendo il concetto di verticalità attraverso ambienti eterogenei e fortemente caratterizzati, oltre ad aver curato il progetto di adeguamento e personalizzazione degli impianti.

Pharo è la sede del modello di hybrid working promosso dalla società di consulenza, pensato per fornire un mix equilibrato di spazi formali e informali in grado di favorire la produttività in un ambiente confortevole.

“Il progetto di interior design è stato sviluppato per lavorare in modo sempre più sperimentale ed efficace e incrementare la collaborazione, il confronto, la creatività dei team e dei clienti. Lo spazio offre tutti i comfort e la tecnologia necessari per il lavoro ibrido nel rispetto dei più elevati standard di sostenibilità, è l’ambiente ideale per la propria crescita professionale e personale e per far nascere nuove idee”, spiega Alessandro Adamo, director Degw e partner Lombardini22.

Degw ha impostato il layout e le scelte di interior per dar vita a spazi innovativi, dinamici e veri e propri acceleratori di idee, coerentemente con la mission di Capgemini di essere partner strategico delle aziende facendo leva sul potere della tecnologia per trasformare il business dei propri clienti in ambito cloud, dati, AI, connettività, software, digital engineering e piattaforme. I valori dell’azienda sono stati reinterpretati nelle principali caratteristiche del progetto, focalizzato su centralità dell’essere umano, tecnologia, inclusività e sostenibilità.

L’infrastruttura è eco-friendly, garantendo il risparmio energetico e idrico e rispettando la qualità ambientale degli spazi interni. È certificata Leed Platinum e unisce qualità, ecosostenibilità e design. Il risparmio energetico è stato fondamentale nel linguaggio progettuale delle facciate, che alterna superfici vetrate trasparenti e superfici solide in lamiera di alluminio anodizzato o lamiera forata, e nello studio degli interni. La sede rappresenta inoltre un modello di inclusività: è progettata per accogliere tutte le persone, creando le condizioni ottimali per esprimersi appieno in un ambiente innovativo e produttivo.

Il nuovo e spazioso complesso di uffici ospita principalmente attività operative. Le superfici mixano luoghi di condivisione e di scambio, per incontrarsi e lavorare in team e individualmente in modalità flessibile, spazi per i team di progetto con spazi di supporto e di collaborazione e altri progettati principalmente per il lavoro individuale.

I due edifici sono interconnessi, incarnando l’approccio “One Team” di Capgemini, e sono realizzati in un’ottica di wellbeing. Gli spazi sono caldi e accoglienti, impreziositi da dettagli di design come il parquet a spina di pesce e da elementi come libri, piante e apparecchi di illuminazione intelligenti che contribuiscono a creare un ambiente ospitale. L’area technology dedicata ai brainstorming si caratterizza per un led sinuoso, un elemento luminoso che segue la forma del tavolo realizzato su misura, le nuvole di pannelli fonoassorbenti pendinati tagliati a forma di “cloud” e le particolari pareti blu con rete metallica che riflette parzialmente ciò che succede dall’altro lato. La sequenza di spazi semiaperti di sale meeting prosegue con l’area inclusion, improntata ai colori della terra, dell’arancio, del cipria con pannelli fonoassorbenti a soffitto che movimentano e rendono confortevole lo spazio dove il tavolo scomponibile a forma di fiore esprime il concetto di uguaglianza. Qui si tengono incontri e corsi di formazione. Infine l’area sustainability si caratterizza per il controsoffitto rivestito di baffle fonoassorbenti e una forte presenza di legno e piante. Qui i colori sono accesi e gli arredi custom hanno una forma avvolgente.

L’ufficio comprende una caffetteria sul terrazzo che si affaccia sullo skyline della città, un’area spaziosa ideale per ospitare meeting con i clienti, incontri di team e discussioni informali tra colleghi. La sua architettura contemporanea e gli accattivanti elementi di design sono illuminati da luci sofisticate, che lo rendono un punto focale per l’intero edificio.

A dare identità al progetto ha contribuito il progetto di Fud, la business unit di Lombardini22 dedicata al physical branding e al communication design. A cappello dell’intero progetto vi sono il colore e la corporate identity, che giocano un ruolo da protagonista nell’identificare i diversi livelli dell’headquarter. In particolare viene enfatizzato il valore della sostenibilità all’interno del nuovo building.

Dalla lanterna di Pharo si scorge una porzione significativa della città. Per questo Fud ha scelto di connotare le vetrate degli uffici riproducendo con vetrofanie create ad hoc le sagome delle architetture più iconiche di Milano che si scorgono dal building.

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