Cosedil S.p.a. ha chiuso il 2025 con un valore della produzione di 170 milioni di euro. Il portafoglio ordini si attesta a 1,3 miliardi di euro al 31 dicembre 2025, alimentato da nuove acquisizioni per 367 milioni nel corso dell’anno. Al 30 giugno 2026 le nuove acquisizioni sono pari a 160 milioni di euro, un dato in linea con le previzioni del Piano Industriale 2025/2027.
Per composizione, il portafoglio ordini è ripartito tra opere stradali e ferroviarie (70%), settore ospedaliero (15%), Cosedil Energia (6%) e altri comparti (9%). Il gruppo conta oggi oltre 700 risorse umane, in oltre 60 cantieri attivi ed una presenza in tre continenti.
Il piano presentato indica cinque direttrici di sviluppo per compensare il calo previsto nei prossimi anni del mercato italiano dei lavori pubblici: opere stradali e ferroviarie con Anas e Rfi come cliente principale, settore ospedaliero (con focus sui dieci nuovi grandi ospedali previsti nel Mezzogiorno), settore turistico attraverso una joint venture con il Gruppo Terme Italia di Massimo Caputi, Energia tramite la controllata Cosedil Energia ed espansione estera in Camerun, Caraibi, ricostruzione in Ucraina e paesi africani del Piano Mattei.
Gaetano Vecchio, amministratore delegato di Cosedil, ha commentato: “Il portafoglio ordini a 1,3 miliardi di euro conferma la traiettoria di crescita del gruppo negli ultimi anni. Lavoriamo su cinque direttrici, dalle opere stradali e ferroviarie al settore ospedaliero, dal turismo all’energia fino ai mercati esteri, per bilanciare il rallentamento atteso del mercato dei lavori pubblici in Italia dopo la fine del PNRR”.


