L’accordo quadro nazionale firmato da Confrestauro e dall’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (Icsc) è volto a promuovere la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e immobiliare degli Istituti Diocesani presenti su tutto il territorio nazionale.
L’accordo mira a favorire percorsi di valorizzazione sostenibile, capaci di offrire un’alternativa concreta alla dismissione dei beni e di garantire una gestione responsabile e consapevole del patrimonio ecclesiastico. L’intesa, infatti, nasce dalla volontà condivisa di rispondere in modo strutturato alle esigenze di un patrimonio ampio e complesso, caratterizzato da immobili di rilevante valore storico e culturale, la cui manutenzione rappresenta un impegno significativo per gli enti proprietari.
In questo contesto, Confrestauro si propone come partner operativo degli Istituti Diocesani, mettendo a disposizione competenze specialistiche, procedure consolidate e una rete qualificata di professionisti e imprese del settore del restauro, della progettazione e della valorizzazione del patrimonio. Le attività previste includono: l’analisi degli immobili, la definizione delle priorità di intervento, il supporto allo sviluppo di progetti di restauro e rifunzionalizzazione e l’individuazione di strategie sostenibili sul piano economico, culturale e sociale.
“Questo accordo rappresenta per noi un passo importante – dichiara Alberto Rui, presidente di Confrestauro –. Affiancheremo gli Istituti in percorsi che coniughino tutela, qualità del restauro e sostenibilità nel lungo periodo, valorizzandone il patrimonio come risorsa culturale e sociale per i territori attraverso specifiche convenzioni operative, calibrate sulle esigenze dei diversi contesti territoriali e ovviamente nel rispetto della normativa vigente”.



