A migliaia le nuove abitazioni in arrivo a Manhattan grazie alle conversioni

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Continua ad accelerare il fenomeno delle conversioni da uffici a residenze a Manhattan, con quasi 3.000 nuove unità abitative attualmente in fase di sviluppo tra Financial District, Tribeca, NoHo, Midtown e Hell’s Kitchen. I progetti prevedono la trasformazione di edifici direzionali ormai sottoutilizzati in appartamenti in affitto e condomini di nuova generazione, rispondendo ai cambiamenti strutturali del mercato degli uffici dopo la pandemia.

Tra gli interventi più significativi figurano 77 Water Street, che ospiterà 647 appartamenti in locazione, e Pearl & Pine al civico 80 Pine Street, dove nasceranno 713 nuove unità all’interno di una storica torre per uffici. Molti dei progetti sfruttano inoltre il programma fiscale 467-m dello Stato di New York, che incentiva le conversioni introducendo al tempo stesso una quota di alloggi a prezzi calmierati.

Questa nuova ondata di riqualificazioni conferma come il riuso degli immobili commerciali stia diventando una delle principali strategie per aumentare l’offerta abitativa di Manhattan e ridare valore a edifici che non rispondono più alle esigenze del mercato.

Il polso del mercato

A maggio, l’attività contrattuale ha raggiunto 1.089 contratti preliminari firmati, in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pur risultando in calo del 2,2% rispetto al mese precedente. Il prezzo mediano di vendita per un appartamento a Manhattan è salito a $1,31M, registrando un aumento del 5,2% su base annua.

Per quanto riguarda i dati aggiornati a oggi, l’offerta a Manhattan si attesta a 6.762 unità (in calo dell’8% rispetto a un anno fa), mentre le pending sales (in attesa di rogito) hanno raggiunto quota 4.011, in aumento del 20,3% su base annua. Il risultato è un Market Pulse pari a 0,59 (sopra lo 0,5 è considerato favorevole al venditore, mentre sotto lo 0,3 è favorevole al compratore) che conferma un mercato lievemente favorevole ai venditori.

Mercato del lusso

Durante la settimana conclusa il 14 giugno, sono stati firmati 35 contratti a Manhattan per proprietà da $4 milioni e oltre, uno in meno rispetto alla settimana precedente.

Il volume complessivo settimanale dei prezzi richiesti ha raggiunto $299.310.000, con un prezzo mediano richiesto di $5.995.000. Lo sconto medio dal prezzo iniziale all’ultimo prezzo richiesto è stato del 12%. Il preliminare più caro è stato quello del West PH35B al 500 West 18th Street, firmato a $26,6 milioni.

Mercato delle locazioni

Il mercato degli affitti di Manhattan è rimasto estremamente competitivo nel mese di maggio, con l’inventario disponibile in calo del 21% su base annua fino a sole 4.956 unità. Il canone mediano ha raggiunto un nuovo massimo storico di $5.125 al mese, in crescita del 7% rispetto a un anno fa, sostenuto dalla persistente scarsità di offerta.

Nel corso del mese sono stati firmati 4.655 nuovi contratti di locazione, in calo del 6% rispetto a maggio 2025 e del 2% rispetto al mese precedente. La flessione riflette principalmente la limitata disponibilità di appartamenti sul mercato piuttosto che un indebolimento della domanda.

Protesta in stile zombie crea caos all’audizione sul rent board di NYC

Una protesta organizzata dalla Gotham Housing Alliance, associazione che rappresenta i proprietari immobiliari, si è trasformata in un boomerang mediatico durante un’audizione del Rent Guidelines Board di New York. Per manifestare contro un possibile blocco degli affitti a canone concordato, il gruppo aveva ingaggiato alcuni attori travestiti da zombie. Tuttavia, diversi partecipanti hanno dichiarato di non essere stati informati della natura politica dell’iniziativa e di aver creduto di prendere parte a una semplice performance teatrale.

La vicenda ha rapidamente attirato l’attenzione dei media e dei presenti, finendo per oscurare il dibattito sulle politiche degli affitti. L’episodio riflette il clima sempre più teso che caratterizza il mercato residenziale newyorkese, dove i proprietari cercano di contrastare un possibile rent freeze mentre le organizzazioni degli inquilini sostengono misure più incisive per migliorare l’accessibilità abitativa.

Una chiesa storica di Brooklyn si trasforma in residenziale

La società Garbo & Company ha presentato il piano per trasformare l’ex Park United Presbyterian Church, situata al 4802 di 6th Avenue a Sunset Park, in un moderno condominio. L’intervento prevede la nascita di 23 appartamenti all’interno del distretto storico tutelato di Sunset Park.

La distribuzione interna vedrà sette appartamenti al piano terra e altri otto distribuiti equamente su ciascuno dei due piani superiori.

Costruito nel 1905 in stile neogotico, l’edificio è soggetto a vincoli rigorosi. Nonostante le sfide burocratiche, l’operazione rispecchia un trend diffuso a Brooklyn, dove vecchi luoghi di culto vengono ripensati per rispondere alla forte domanda abitativa senza cancellare il passato.

Approvato il restyling da 100 milioni per lo Studio 54

La City Planning Commission ha approvato il progetto di ristrutturazione da 100 milioni di dollari per lo storico teatro Studio 54, situato al 254 West 54th Street a Midtown Manhattan. I lavori miglioreranno l’acustica, la visuale e l’accessibilità, ampliando l’atrio, aggiornando gli impianti e rinnovando l’insegna esterna che integrerà il logo originale del leggendario nightclub degli anni ’70.

Il piano prevede la demolizione del pavimento del palco per ripristinare la buca dell’orchestra, coperta dagli anni ’50. Saranno creati una platea inclinata e nuovi posti accessibili, riducendo la capienza totale da 1.006 a circa 990 sedute.

Inaugurato nel 1927 come teatro dell’opera e divenuto poi studio televisivo della CBS, l’edificio ha vissuto il suo momento di massima notorietà globale tra il 1977 e il 1980 come club esclusivo, frequentato dalle celebrità.

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