A maggio 2026 l’inflazione sale a +3,2%. L’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona.
Un effetto di freno alla dinamica dell’inflazione si deve invece ai prezzi dei beni alimentari, la cui decelerazione si riflette anche sulla dinamica dei prezzi del carrello della spesa (da +2,3% a +1,9%); l’inflazione di fondo sale a +1,7% (da +1,6%). L’inflazione acquisita per il 2026, a maggio, è pari a +2,6% (dati Istat).
Secondo un calcolo prodotto dall’ufficio studi di idealista, gli inquilini che hanno la revisione annuale del loro contratto di locazione a maggio vedranno il loro canone mensile aumentare di circa 29 euro al mese e di 348 euro annui. L’aumento dell’inflazione incide direttamente sui contratti di affitto legati all’indice Foi, ovvero quelli che prevedono la formula di durata 4+4.
Questo mese, l’aumento dell’indice Foi è dell’ 3,2% su base annua, secondo l’ultimo aggiornamento Istat e secondo le stime del portale, infatti, se il prezzo medio per l’affitto di un appartamento con 3 stanze (trilocale) a maggio 2025 era di 980 euro/mese in Italia, dopo l’adeguamento Istat annuale, il canone salirebbe a 1.009 euro mensili, pari a 348 euro in più per le famiglie su base annuale.
Tra gli inquilini più impattati ci sono quelli di Milano (57 euro in più al mese e 684 euro in più all’anno), dove la media degli affitti è la più cara d’Italia, quelli di Firenze (45 euro in più al mese e 540 euro in più all’anno) e Roma (44 euro in più al mese e 528 euro in più all’anno).
Aumentano di circa 45 euro (circa 540 totali all’anno) gli affitti per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale del canone di locazione a Firenze e di circa 44 euro mensili (528 euro annui) a Como e Roma. Rialzi nell’ordine dei 42 euro al mese (504 euro all’anno), invece, per i canoni a Venezia.
Mentre si registrano ritocchi mensili di circa 41 euro (circa 492 totali all’anno) a Bolzano. A Bologna, Monza e Padova gli inquilini pagheranno, in media, 36 euro in più al mese (432 all’anno). Più in generale, gli impatti minori sugli aumenti dei canoni d’affitto (non oltre i 14 euro mensili) si rilevano a Biella, Terni, Asti, Carbonia, Isernia, Caltanissetta e Vibo Valentia.






