Con l’avvio dei lavori in piazzale Verdi prende ufficialmente forma il percorso che porterà alla nascita del Centro delle Arti Lucca, un nuovo progetto culturale concepito per diventare un punto di riferimento nel panorama museale ed espositivo contemporaneo, capace di connettere la dimensione internazionale e l’identità del territorio.
Mostre, attività, eventi e percorsi interdisciplinari: molte saranno le iniziative ospitate da questo nuovo hub culturale finanziato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e ideato con la collaborazione della Fondazione Ragghianti.
“Un luogo di grande significato – dichiara il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili – sarà restituito alla città. Nucleo del primo ospedale di Lucca, scuola dell’infanzia, luogo del dopolavoro della Manifattura Tabacchi e poi cinema, l’immobile diventerà un centro espositivo per le arti dotato di tutto quanto necessario per rendere fruibili i De Simone, i Civitali, i Paolini, i Batoni e le opere della Guidotti e della Kauffmann, tra le altre presenti nella collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e ospitare mostre temporanee pensate e realizzate autonomamente anche attingendo all’immenso patrimonio archivistico, bibliografico e metodologico della Fondazione Ragghianti. La promozione di flussi turistici culturali interessati a proposte artistiche di qualità è uno degli obiettivi prioritari dell’intervento. Dopo il recupero funzionale della chiesa e del convento di San Francesco, la Fondazione intende legare la riqualificazione di un immobile storico della città a una funzione civile e sociale. Ringrazio il Comune di Lucca, la Soprintendenza e tutti gli enti autorizzatori che hanno contribuito a migliorare il progetto iniziale e a renderlo finalmente cantierabile”.
“Il Centro delle Arti nasce da una sfida ambiziosa: creare a Lucca uno spazio capace di confrontarsi con i grandi poli museali contemporanei, mantenendo un legame profondo con il territorio, – commenta il presidente della Fondazione Centro delle Arti Lucca, Alberto Fontana – Grazie al sostegno della città e delle istituzioni, crediamo che Lucca abbia tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento per la Toscana nord-occidentale e per i principali circuiti artistici contemporanei, generando nel tempo valore sociale, economico e turistico per tutta la comunità”.
“Con l’avvio dei lavori il Centro delle Arti entra finalmente nella sua fase concreta, – afferma il direttore della Fondazione Centro delle Arti Lucca, Paolo Bolpagni – Il nuovo polo nasce come evoluzione dell’esperienza maturata in oltre quarant’anni dalla Fondazione Ragghianti, e potrà contare su relazioni internazionali, competenze consolidate e una lunga tradizione di ricerca e divulgazione. L’obiettivo sarà proporre una programmazione autorevole e accessibile, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e pubblici diversi”.
Il progetto del centro che verrà
L’intervento, che prevede un investimento complessivo superiore ai dieci milioni di euro, interesserà uno storico edificio di circa 2.500 metri quadrati nel cuore di Lucca, destinato a essere restituito alla città come nuovo spazio culturale aperto e dinamico.
L’apertura del cantiere rappresenta oggi molto più dell’inizio di un intervento di recupero: segna la prima tappa concreta che restituisce alla città un luogo storico rimasto a lungo inaccessibile, trasformandolo in uno spazio aperto alle arti, alla ricerca e all’incontro tra esperienze, pubblici e linguaggi. Tra le attività previste, non soltanto la riqualificazione strutturale dell’intero edificio: il cantiere si occuperà anche della valorizzazione degli ambienti storici, inclusi i decori settecenteschi della sala d’ingresso, insieme alla realizzazione di nuovi spazi espositivi flessibili e pienamente accessibili. Too Studio firma il progetto architettonico, che interpreta questo percorso attraverso un dialogo equilibrato tra conservazione e innovazione.
Un cantiere che racconta il passato
Durante i lavori di ristrutturazione, le impalcature che avvolgeranno il cantiere saranno arricchite da un progetto fotografico pensato per raccontare ai cittadini la storia dell’edificio e le diverse funzioni che ha svolto nel corso del tempo.
Si tratta di un luogo che ha avuto molti volti, e la cui storia è profondamente intrecciata con quella della città e dei suoi abitanti: prima ospedale, poi scuola dell’infanzia, poi dopolavoro della Manifattura Tabacchi e, in ultimo, Cinema Nazionale, che ha chiuso definitivamente nel 2009.
Uno spazio di memoria e narrazione condivisa per la comunità che si realizzerà grazie al materiale presente in archivi fotografici lucchesi, accompagnando le varie fasi di ristrutturazione dell’immobile. Una ricerca fotografica resa possibile grazie alla disponibilità dell’Archivio Fotografico Lucchese, della casa editrice Pacini Fazzi e della ricercatrice Simonetta Simonetti.
L’apertura del Centro delle Arti Lucca è prevista entro il 2029. Parallelamente alla realizzazione degli spazi, la Fondazione è già al lavoro sulla progettazione delle future attività espositive e culturali che accompagneranno la nascita del nuovo polo museale.






