I mutui ad elevato loan to value crescono del +19% nel primo trimestre dell’anno. Lo riporta Qualis sulla base del suo portafoglio, secondo cui le erogazioni crescono quindi del 19% anno su anno in termini di numero di mutui e del 17% per valore, a fronte di una crescita del 0,5% e 2,7% del mercato del credito immobiliare per l’acquisto casa.
“I dati del primo trimestre confermano che i mutui ad elevato LTV sono diventati una componente strutturale del mercato del credito immobiliare italiano. Una crescita sana e consolidata rispetto al mercato generale è il segnale che questo strumento risponde a un bisogno reale e diffuso, quello di accedere alla casa di proprietà anche senza un risparmio pregresso significativo.” – dichiara Vittorio Bruno, head of commercial and underwriting di Qualis Credit Risk.
Il ticket medio del mutuo, nel primo trimestre dell’anno, si attesta a 137.000 euro, in leggera flessione rispetto ai 140.000 euro del primo trimestre 2025 e in linea con la media di mercato. A influenzare questa dinamica è la pressione al rialzo dei tassi di interesse: secondo le rilevazioni ABI, il tasso medio sui mutui alle famiglie è salito progressivamente nel corso del 2025 dallo 3.14%, toccando il 3,45% a dicembre, per poi stabilizzarsi intorno al 3,43% a marzo 2026.
Sul fronte dei valori immobiliari, si registra per la prima volta una diminuzione del prezzo medio di acquisto, che scende a 147.000 euro rispetto ai 150.000 euro del primo trimestre 2025. Influisce su questo il calo di circa il 6% dei prezzi degli immobili green, passati da 196.000 a 185.000 euro: un segnale che tale categoria di immobili è sempre meno riconducibile a una nicchia di mercato.
Prosegue la crescita dei mono richiedenti, che raggiungono il 52% delle erogazioni, confermando il trend già osservato nel 2025 (51,5%) che dimostra come i mutui ad elevato Ltv sono uno strumento frequentemente utilizzato dai nuclei familiari composti da un solo componente.
Riguardo alla distribuzione regionale, la Lombardia si conferma il mercato di riferimento, con il 19,4% del totale delle erogazioni, seguita dal Lazio (15,2%) e dal Piemonte (10,7%).
Se il nord totalizza la maggior parte delle erogazioni 50,6%, la crescita di volumi più importante si registra nella macroregione del centro, con una penetrazione che sale dal 25,8% al 28%. Rialzo della penetrazione anche al sud, con un aumento dal 20,8% al 21,5%. Sul fronte dei prezzi medi, la regione con i valori più elevati nel trimestre è il Trentino-Alto Adige (232.300 euro); seguono il Lazio (180.200 euro) e la Campania (165.700 euro).


