Politecnica chiude il ’25 con portafoglio ordini oltre i 56 mln di euro

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In occasione dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2025Politecnica Building for Humans ha presentato il suo quindicesimo Annual report, il documento con cui rendiconta ogni anno in modo trasparente il proprio impatto economico, ambientale e sociale.

Nel 2025, dopo il fatturato di 34,2 milioni di euro raggiunto nel 2024, la cooperativa ha confermato risultati prossimi ai massimi storici, con un monte lavori superiore ai 33 milioni di euro e un portafoglio ordini oltre i 56 milioni. Un dato significativo alla luce della fase discendente del ciclo Pnrr e di un quadro macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza e prudenza negli investimenti pubblici, che hanno progressivamente rallentato il ritmo di crescita del comparto.

In questo scenario, l’acquisito nel corso del 2025 ha raggiunto 32,67 milioni di euro (+17,9% rispetto all’anno precedente), trainato da 50 nuove commesse – il numero più alto degli ultimi anni – che confermano la capacità della società di continuare a espandere il proprio mercato anche in una fase più selettiva. Il patrimonio netto ha superato gli 11 milioni di euro, rafforzando le basi economiche e organizzative su cui Politecnica punta a costruire il proprio prossimo ciclo di sviluppo.

“L’anno che ci siamo lasciati alle spalle si è inserito in un contesto profondamente diverso da quello che aveva accompagnato la nostra crescita nel recente passato. Eppure, i numeri del 2025 raccontano una storia di solidità. Dopo aver raggiunto nel 2024 il miglior risultato della nostra storia, ci eravamo posti l’obiettivo di mantenere una dimensione produttiva stabile in un mercato che si stava contraendo. Ci siamo riusciti, e oltre le attese. In questo scenario, Politecnica ha intrapreso con decisione un percorso di rafforzamento della presenza internazionale, non più come semplice opportunità ma come direttrice strategica fondamentale. E il prossimo Piano Triennale sarà fortemente incentrato su un principio chiaro: il ritorno al progetto come elemento identitario e competitivo continuando a investire sulla qualità del lavoro, sulle competenze tecniche e sulla capacità di integrare discipline diverse in contesti sempre più complessi”, ha dichiarato Francesca Federzonipresidente di Politecnica.

Tra i principali progetti italiani in corso figurano il nuovo ISMETT 2 a Carini (Palermo), il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova, l’ampliamento della Manifattura Bulgari a Valenza, gli interventi sul Palazzo delle Corporazioni a Roma e sulla Cavallerizza Reale a Torino.

mercati esteri rappresentano per Politecnica non una risposta al rallentamento del mercato domestico, ma una direttrice strategica fondamentale: l’ambito in cui valorizzare pienamente il modello di progettazione integrata e la propria capacità di gestione della complessità. Nel 2025, il 25% del fatturato è derivato da commesse estere, con il mercato internazionale cresciuto del 36% rispetto all’anno precedente.

La presenza internazionale si sviluppa attraverso programmi infrastrutturali, ambientali e sanitari finanziati da Donors internazionali e si estende oggi a dieci Paesi in Europa, Africa e Caraibi. Nel corso dell’anno Politecnica ha consolidato la propria presenza in mercati già presidiati e avviato nuove attività in Mozambico, Zambia, Sint Maarten e Filippine.

L’Annual Report 2025 restituisce anche il quadro di una trasformazione più profonda che riguarda il modo in cui Politecnica interpreta oggi il progetto: non soltanto come risposta tecnica, ma come strumento capace di generare valore ambientale, sociale e territoriale con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, della resilienza climatica, della rigenerazione urbana e della qualità della vita delle comunità. Il documento evidenzia inoltre gli investimenti nell’innovazione organizzativa e digitale, sviluppando strumenti basati su AI generativa e gestione avanzata della conoscenza a supporto dei processi progettuali e commerciali.

Per il prossimo anno Politecnica punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento internazionale e a consolidare un modello di progettazione integrata fondato su qualità, multidisciplinarità, innovazione e capacità di operare in contesti complessi, continuando a investire nello sviluppo delle competenze e negli strumenti digitali avanzati a supporto del progetto.

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