A New York City la crescita del lavoro sorpassa la proposta abitativa

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Può sembrare che New York si trovi nel bel mezzo di un boom delle costruzioni con nuovi cantieri un po’ ovunque, come ad esempio a Long Island City o Downtown Brooklyn, ma un nuovo report del dipartimento per la pianificazione urbana (Department of City Planning) racconta una storia diversa, evidenziando come New York City necessiti di costruire ancor più appartamenti per stare al passo con la sua esplosiva crescita del lavoro.

La ricerca, intitolata The Geography of Jobs, offre un approfondimento sulla crescita economica della città e della sua area d’influenza, la cosiddetta tri-state region, estesa su tre stati: New York, New Jersey e Connecticut. In particolare il report analizza l’andamento dell’occupazione e della richiesta abitativa rivelando come quest’ultimo non sia al passo con il primo.

New York City detiene la più alta concentrazione occupazionale dell’intera tri-state region, con una media di 150.000 lavoratori per miglio quadrato (1 miglio = 1,6 km) nella sola Lower Manhattan. La città inoltre dal 2010 ha guadagnato in media oltre 90.000 posti di lavoro ogni anno e 309.000 lavoratori, il che rappresenta più di un terzo della crescita della forza lavoro dell’intera regione.

Tutto questo mentre l’offerta immobiliare è scesa in media del 20% ogni anno fino alla recessione del 2008. Tra il 2001 ed il 2018 NYC ha aggiunto 770.000 posti di lavoro e 407.000 unità immobiliari, o se preferiamo 362.900 posti di lavoro al netto delle unità immobiliari.

Sebbene la città abbia prodotto relativamente un consistente numero di possibilità abitative sia prima che dopo la crisi del 2008, leggendo il rapporto, negli ultimi 10 anni la domanda lavorativa ha sorpassato l’offerta abitativa in modo significativo con un tasso pari a 3,6 nuovi posti di lavoro netti per ogni unità immobiliare disponibile.

Tra il 2000 ed il 2017, il numero dei pendolari residenti nella regione con un lavoro a New York City è cresciuto del 24%, il tutto mentre anche il numero dei lavoratori che si spostano all’interno della città è salito del 29%.

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