Cbre ha assistito l’Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (Encc) nella vendita di un immobile cielo terra a Roma, in Via Assisi. L’asset è stato acquisito da Fabbrica Immobiliare Sgr.
Il complesso, situato nel quadrante sud-est della Capitale, nel quartiere Furio Camillo, si sviluppa su una superficie lorda di circa 10.700 mq, oltre a 2.500 mq di aree esterne. Realizzato nei primi anni Cinquanta, è composto da tre edifici principali e altri fabbricati secondari, originariamente destinati ad attività direzionali e operative dell’Ente.
Attualmente libero, l’immobile sarà interessato da un importante intervento di riqualificazione che ne consentirà la trasformazione in una moderna residenza universitaria. L’area rientra nel perimetro della cosiddetta “Città da ristrutturare”, individuato dal Piano regolatore generale di Roma, favorendo lo sviluppo di nuove destinazioni d’uso coerenti con le esigenze della città.
La posizione, a breve distanza dalla fermata della metropolitana Linea A “Furio Camillo” e dalla stazione ferroviaria “Roma Tuscolana”, rappresenta un ulteriore fattore di attrattività per una destinazione d’uso dedicata allo student housing.
Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre, dichiara: “Lo student housing continua a essere tra i segmenti più dinamici del mercato immobiliare italiano, sostenuto da una domanda strutturalmente elevata e da un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali. Roma si conferma una delle piazze più attrattive per questa asset class, grazie al forte potenziale di crescita e alla necessità di ampliare l’offerta di alloggi dedicati agli studenti”.
Giuseppe Ficicchia, head of investment properties Mid Cap Italy di Cbre, aggiunge: “L’operazione di Via Assisi rappresenta un significativo progetto di rigenerazione urbana, che consentirà di riconvertire un complesso inutilizzato da anni in una moderna residenza universitaria. Un intervento che coniuga valorizzazione immobiliare e risposta a una domanda sempre più rilevante per la città di Roma”.


