Il Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc) consolida il proprio ruolo di interlocutore delle istituzioni italiane ed europee. Attraverso un’attività costante di relazioni istituzionali e di proposta sui dossier normativi di riferimento per il retail e il real estate, l’associazione persegue l’obiettivo di tutelare la competitività del settore, promuovere gli investimenti e contribuire alla definizione di regole eque per gli operatori della filiera.
Nel quadro delle recenti novità legislative, un passaggio rilevante per la finanza immobiliare riguarda la revisione della disciplina Imu, introdotta dall’articolo 32 del Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 147. La misura interviene sulla tassazione degli immobili soggetti a rettifica della rendita catastale oggetto di contenzioso.
In base alla nuova norma, i contribuenti che impugnano la revisione della rendita disposta da un comune possono continuare a versare l’Imu calcolandola sulla rendita dichiarata in precedenza fino alla definizione del contenzioso. Viene così eliminata l’applicazione delle sanzioni precedentemente previste qualora la revisione del valore catastale risulti confermata al termine del giudizio. Il provvedimento accoglie una criticità evidenziata dal Cncc per la filiera dei centri commerciali, introducendo tutele per il comparto e semplificando i rapporti tra contribuenti e amministrazione finanziaria.
Le misure europee sul commercio elettronico e i dazi sui pacchi extra-UE
Sul piano internazionale, l’azione di rappresentanza del Cncc si sviluppa all’interno dell’European council of shopping places (Ecsp), organismo di cui l’associazione è socio fondatore e rappresentante unico per l’Italia nei confronti delle istituzioni comunitarie.
Dal 1° luglio 2026 è entrata in vigore una tariffa minima di 3 euro applicata agli articoli contenuti in spedizioni di valore non superiore a 150 euro provenienti da paesi extra-UE. Contestualmente, la proposta di riforma doganale europea prevede l’introduzione di una tassa di gestione di 2 euro per le medesime spedizioni di modico valore. Le disposizioni intendono riequilibrare le condizioni competitive tra il retail europeo, sottoposto a controlli sulla conformità dei prodotti, e le piattaforme di commercio elettronico extra-UE.
I dossier relativi alla fiscalità locale e al commercio digitale testimoniano l’indirizzo operativo del Cncc, che affianca alla tutela degli associati una presenza strutturata nella redazione di proposte normative orientate allo sviluppo del settore.
“Il nostro obiettivo è contribuire concretamente alla costruzione di un quadro normativo che riconosca il valore economico e sociale della filiera dei centri commerciali e ne sostenga la competitività”, ha dichiarato Roberto Zoia, presidente del Cncc. “Il risultato raggiunto sulla disciplina IMU dimostra come un’attività istituzionale costante, supportata da proposte concrete, possa tradursi in risultati normativi capaci di generare benefici non soltanto per i nostri Associati, ma per una platea più ampia di operatori e stakeholder. Allo stesso modo, attraverso l’ECSP, portiamo questa capacità di rappresentanza a level europeo, contribuendo al confronto sui dossier che stanno ridefinendo gli equilibri competitivi del commercio. Intendiamo continuare a presidiare i principali tavoli istituzionali nazionali ed europei, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, rafforzare la competitività della filiera e tutelare il ruolo del commercio fisico quale componente essenziale dello sviluppo economico, occupazionale e sociale dei territori”.


