Celani (Aigab): “Annunci online affitti brevi sono solo l’1,4% delle case in Italia”

Data:

Il presidente di Aigab, Associazione italiana gestori affitti brevi Marco Celani, ha aperto la seconda edizione degli Stati generali degli affitti brevi con un’analisi del mercato, dei risultati economici del settore e delle principali criticità normative. Al centro dell’intervento anche il patrimonio abitativo italiano, il ruolo dei property manager e le prospettive del comparto.

“Nei primi nove mesi dell’anno siamo riusciti a creare prenotazioni per circa 10 miliardi di euro”. È uno dei primi dati presentati da Celani.

Il comparto continua a crescere e a professionalizzarsi, nonostante un quadro normativo che, secondo Celani, rischia di ostacolarne lo sviluppo. L’associazione, nata sei anni fa, rappresenta oggi oltre 1.100 imprenditori che gestiscono circa 43.000 immobili.

Affitti brevi e patrimonio abitativo

Una parte consistente dell’intervento è stata dedicata al rapporto tra affitti brevi e disponibilità di abitazioni sul mercato residenziale.

Partendo dai dati Istat, Celani ha ricordato che in Italia esistono circa 36 milioni di abitazioni, delle quali 9,6 milioni risultano vuote. “Gli annunci online per affitti brevi rappresentano appena l’1,4% delle case in Italia”, ha sottolineato, confutando l’idea che le locazioni turistiche siano tra le principali responsabili della riduzione dell’offerta residenziale.

Secondo un’indagine condotta dall’associazione, inoltre, il 32% degli immobili destinati agli affitti brevi proviene da eredità, mentre poco più del 2% arriva dal mercato delle locazioni a lungo termine.

“Non c’è una correlazione diretta fra diminuzione delle case a lungo termine e affitti brevi”, ha affermato Celani.

La crescita dell’offerta, inoltre, si concentra prevalentemente nelle destinazioni secondarie. Nei 20 capoluoghi di regione gli annunci sono aumentati del 2,5% negli ultimi due anni, mentre nelle cinque principali città turistiche, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Venezia, l’incremento complessivo è stato di circa l’1%.

Dieci miliardi di prenotazioni e tariffe in aumento

L’andamento del 2026 evidenzia una ripresa dell’offerta dopo la flessione registrata nel 2025, legata anche all’introduzione del codice identificativo nazionale (Cin), che secondo Celani ha prodotto “un effetto pulizia favorevole, positivo per il mercato”.

Sul fronte della domanda, il tasso di occupazione è rimasto sostanzialmente stabile, con risultati positivi soprattutto in Calabria, Veneto e Sardegna.

A crescere sono state invece le tariffe, in particolare durante l’estate. La sintesi del presidente di Aigab è: “Più listing, più annunci, meno notti vendute complessivamente, ma tariffe più alte”.

Il risultato è un valore delle prenotazioni vicino ai 10 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026, cui si aggiunge un indotto che Aigab stima prossimo ai 50 miliardi di euro, considerando anche la spesa dei turisti per trasporti, ristorazione, shopping e cultura.

“Questo è un settore che non può essere ignorato”, ha rimarcato Celani, ricordando anche il contributo fiscale delle locazioni brevi, stimato dall’associazione in circa 1,6 miliardi di euro di cedolare secca, oltre alle altre imposte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

A Real web (immobiliare.it) la maggioranza di RockAgent

Real Web, società con sede in Lussemburgo che controlla il portale immobiliare.it, ha acquisito il 51,3% dell'italiana RockAgent,...

In retail un quarto degli investimenti immobiliari dei primi nove mesi del ’26

Con circa 2,4 miliardi di euro investiti nei primi nove mesi dell'anno, pari al 25% del totale il...

Pictet con Kryalos acquisisce 7 immobili residenziali di pregio in centro Milano

Il gruppo Pictet ha perfezionato Project Galileo, operazione di investimento immobiliare che ha portato all'acquisizione di un portafoglio...

Con la vendita di un asset in Romania Igd prosegue la dismissione degli asset non-core

Igd, Immobiliare grande distribuzione Spa ha perfezionato, attraverso la controllata Win Magazin S.a., la cessione del centro commerciale...