In retail un quarto degli investimenti immobiliari dei primi nove mesi del ’26

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Con circa 2,4 miliardi di euro investiti nei primi nove mesi dell’anno, pari al 25% del totale il retail si conferma al primo posto in Italia tra le strategie degli investitori immobiliari. Il dato è frutto dell‘Italy retail spotlight di Savills.

Il numero di transazioni è in aumento, con 44 operazioni concluse nei primi nove mesi dell’anno. L’attività è stata trainata principalmente dagli asset out-of-town (60% del totale), in particolare dai centri commerciali e dai factory outlet. L’high street ha raccolto circa 1 miliardo di euro investimenti, concentrati prevalentemente a Milano grazie alla transazione di Via Montenapoleone. Il consolidamento dell’interesse verso il comparto ha portato a una compressione dei rendimenti prime per i centri commerciali.

Il mercato high street italiano continua a beneficiare di una solida domanda e del crescente interesse dei brand internazionali. Milano si conferma una delle destinazioni retail più attrattive d’Europa, grazie a livelli di vacancy estremamente contenuti che alimentano la competizione per le location prime e sostengono la crescita dei canoni che hanno raggiunto il livello record di 17.000 €/mq/anno nell’ultimo trimestre (+13% YoY).

Accanto al Quadrilatero della Moda, anche Brera sta rafforzando il proprio ruolo, attirando un numero crescente di brand grazie alla forte affluenza e alla limitata disponibilità di spazi. Negli ultimi dodici mesi nel distretto di Brera sono state registrate 30 nuove aperture e un tasso di sfitto di appena il 3%.

I centri commerciali continuano a mostrare segnali positivi: nei primi otto mesi dell’anno sia i fatturati che i footfall sono in lieve aumento, con il settore del food e quello della cura della persona che continuano a registrare le migliori performance. Lo sviluppo di nuovi centri ha rallentato negli ultimi anni, lasciando spazio a interventi di riqualificazione, ampliamento e riposizionamento. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati tuttavia inaugurati due nuovi centri commerciali e riaperto un asset riqualificato, contribuendo con circa 120.000 mq di nuova superficie retail. Entro il 2030 sono inoltre previsti 15 nuovi progetti o estensioni, per oltre 350.000 mq aggiuntivi.

Marco Montosi, head of investment, commenta: “Il retail è tornato protagonista: dagli €0,7 miliardi del 2023 ai €2,4 miliardi registrati nei primi nove mesi del 2026, pari a circa un quarto degli investimenti complessivi. A sostenere questa ripresa è il ritorno dei capitali, attratti dalla combinazione di flussi di reddito stabili e rendimenti ancora competitivi. I centri commerciali continuano a catalizzare la maggior parte dei volumi d’investimento, mentre i retail park, particolarmente apprezzati dagli investitori istituzionali, restano un prodotto scarso e sempre più difficile da reperire. Parallelamente, il rientro sul mercato di banche e investitori generalisti sta alimentando una crescente competizione”.

Riccardo Crepaldi, head of retail management, afferma: “I dati dei primi 8 mesi dell’anno continuano il trend positivo, con fatturati (+2,1%) e ingressi (+2,4%) in crescita. La ristorazione ha rappresentato la prima categoria in termini di incremento del fatturato, che continua a dimostrarsi una delle leve chiave per accrescere l’attrattiva di un centro commerciale. Anche la cura della persona ha registrato una buona performance, risultando una delle categorie che hanno visto la crescita più forte negli ultimi anni e con ulteriori margini di crescita in termini di format e offerta”.

 Marcello Zanfi, head of high street leasing dichiara: “Nonostante il prolungarsi dei tempi di negoziazione, continuiamo a registrare una domanda molto sostenuta, spesso superiore alla disponibilità di spazi nelle principali destinazioni retail. L’interesse proviene sia da retailer già presenti sul mercato, impegnati in strategie di espansione e riposizionamento, sia da nuovi operatori intenzionati a entrare in Italia. Si tratta di un mercato sempre più competitivo e selettivo, ma i fondamentali restano solidi e la domanda continua a crescere, confermando l’attrattività delle location prime”.

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