Finint Investments, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Finint, ha inaugurato Palazzo Contemporaneo, nuovo complesso residenziale in Corso Stati Uniti 21, nel quartiere Crocetta di Torino, nato da un importante intervento di riqualificazione dell’ex Centro Congressi della Regione Piemonte.
L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione e trasformazione del patrimonio immobiliare che vede Finint Investments impegnata a Torino attraverso diversi progetti, dalla riqualificazione di edifici esistenti allo sviluppo di nuove iniziative residenziali.
Palazzo Contemporaneo, nato dal progetto dell’architetto Fabio Fantolino, si sviluppa su circa 12.000 metri quadrati e comprende 101 unità residenziali, progettate con particolare attenzione alla qualità degli spazi abitativi e alla relazione tra ambienti interni ed esterni, attraverso giardini pensili, logge e terrazzi. Anche gli spazi condivisi sono pensati per valorizzare l’esperienza quotidiana grazie ad una zona coworking, ambienti polifunzionali e aree verdi, insieme a soluzioni orientate all’efficienza energetica, all’accessibilità e alla mobilità elettrica che favoriscono le occasioni di incontro e consentono di conciliare vita privata e attività professionale. All’ultimo piano, il rooftop panoramico offre una vista sulla città e sull’arco alpino.
Il progetto è stato realizzato attraverso il comparto GT2 del Fondo Gran Torino, gestito da Finint Investments, con Zetland Capital come investitore principale e Crea.Re Group come co-investitore e partner operativo. La realizzazione di Palazzo Contemporaneo è stata accompagnata da una filiera di partner, imprese e professionisti attivi sul territorio torinese: Primula Costruzioni ha gestito la realizzazione dell’edificio, l’architetto Fabio Fantolino ha curato il progetto architettonico, Immogroup la commercializzazione degli appartamenti e Planet Smart City le soluzioni digitali che caratterizzano l’edificio.
L’intervento si colloca in una più ampia strategia di investimenti promossa da Finint Investments, già impegnata in operazioni di valorizzazione e rigenerazione urbana a livello nazionale e nel capoluogo piemontese. A Torino il valore complessivo degli investimenti realizzati e in corso da parte di Finint Investments e dal Gruppo Banca Finint ammonta a 200 milioni di euro.
Tra gli interventi già realizzati figura la riqualificazione di Palazzo Gran Torino, storico edificio di circa 17mila metri quadrati nel cuore della città, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e oggetto di un importante intervento di restyling concluso nel 2025 attraverso il comparto GT1 del Fondo Gran Torino ad uso retail e residenziale.
Sono invece in corso la trasformazione dell’ex sede della Procura della Repubblica di via Milano in un boutique hotel 4 stelle e il progetto di trasformazione e rigenerazione di una porzione dell’ex area industriale di Spina 3. A questi interventi si aggiunge l’acquisizione nel 2025 di immobili ad uso commerciale nella stessa zona, mentre nel quartiere Falchera, Banca Finint ha sostenuto con un finanziamento di 10 milioni di euro, nell’ambito del Fondo Piani Urbani Integrati (Pui), il progetto di social housing promosso dal Fondo Abitare Sostenibile Piemonte.
“Palazzo Contemporaneo restituisce alla città un edificio riqualificato, rispondendo alle esigenze contemporanee dell’abitare in un quartiere storico e residenziale come la Crocetta” – dichiara Benedetto Canel, real estate director di Finint Investments – “È un intervento che ben rappresenta le potenzialità di Torino: una città con un patrimonio immobiliare importante, una struttura urbana di grande qualità e significativi processi di trasformazione ancora in corso. Il nostro percorso in città nasce dalla volontà di accompagnare questi processi con una prospettiva di medio-lungo periodo, intervenendo su immobili e aree capaci di assumere nuove funzioni e generare valore per il territorio. È in questo contesto che Finint Investments guarda a Torino con particolare attenzione, mettendo a disposizione capitali, competenze e capacità di gestione per sostenere progetti di rigenerazione e contribuire all’evoluzione del tessuto urbano”.


