Rinnovare gli spazi interni di un ufficio a Milano è meno costoso di molti altri mercati europei.
Rinnovare a Milano costa, infatti, in media 2.821 euro al metro quadro per una specifica di livello intermedio. È quanto emerge dal Global Office Fit-Out Cost Report di Turner & Townsend, che ogni anno confronta i costi di allestimento degli spazi direzionali nelle principali città del mondo.
Il dato varia naturalmente in base al livello di finitura: 2.193 euro al metro quadro per una specifica base, 3.682 euro per gli interventi di fascia alta. La voce principale resta la costruzione, che nella specifica media pesa per 1.923 euro al metro quadro, seguita dagli oneri professionali (368 euro), dagli arredi mobili (350) e dalle dotazioni audiovisive (180).
Nel confronto continentale Milano si colloca sotto tutti i principali mercati dell’Eurozona tranne Madrid: il 12,5% in meno di Monaco di Baviera (3.224 euro al metro quadro), l’8,1% in meno di Francoforte (3.069), il 6,8% in meno di Berlino (3.028). Più contenuti i divari con Parigi (2.959), Dublino (2.941) e Amsterdam (2.930). Solo Madrid resta sotto Milano, a 2.686 euro.
Il confronto arriva in una fase in cui il tema dell’adeguamento dello stock direzionale milanese, tra obsolescenza funzionale e nuovi requisiti di efficienza energetica, sta assumendo un peso crescente nelle decisioni di investimento.
“Su uno stock ampio e in parte datato come quello milanese, il costo del rinnovo pesa sulla scelta tra riqualificare, riconvertire a una destinazione diversa o lasciare che l’immobile perda progressivamente valore”, spiega Alberto Cominelli, head of project management and urban development di Turner & Townsend Italia. “E su un investimento pluriennale conta anche la prevedibilità di quel costo: le nostre rilevazioni indicano per Milano un’inflazione dei costi di costruzione stabile al 2% nel 2026 e nel 2027, mentre Monaco sale al 4% e Madrid al 6%”.


