Il “Rapporto di Primavera 2026” dell’ASviS Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, curata da Luigi Di Marco e Ilaria Delli Carpini, con la collaborazione di Andrea Bonicatti e Luca Miggiano, sotto la supervisione del direttore scientifico Enrico Giovannini, offre diversi spunti rilevanti per chi opera negli investimenti immobiliari, soprattutto incrociando le politiche su edilizia, energia, rigenerazione urbana ed ecosistemi.
Un punto centrale per il comparto è il riferimento al nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni, segnalato nel Rapporto come fonte di possibili criticità: gli esperti dell’Alleanza evidenziano rischi di incostituzionalità legati a un eccesso di delega al Governo, in particolare sulle norme che semplificano i procedimenti per il rilascio dei titoli abilitativi e su quelle che riguardano la tutela del paesaggio, dei beni culturali e la gestione dei rischi sismici e idrogeologici. Per chi investe in immobili, questo significa che il quadro normativo sulle autorizzazioni edilizie potrebbe restare instabile nel breve periodo, con possibili contenziosi o modifiche successive alle semplificazioni introdotte.
Strettamente collegato è il tema del ripristino degli ecosistemi basato sul Regolamento europeo sul Ripristino della Natura (Nature Restoration Law): il Rapporto segnala che, nonostante l’attuazione normativa di questo regolamento sia avviata, la Legge di Bilancio 2026 non prevede alcuna allocazione finanziaria per metterlo in pratica né strumenti di coordinamento con gli altri quadri normativi. Questo è un elemento che chi sviluppa o riqualifica asset immobiliari dovrebbe monitorare, perché la resilienza dei territori e la qualità degli ecosistemi locali sono sempre più legate al valore e alla sostenibilità di lungo periodo degli investimenti.
Sul fronte energetico, del tutto rilevante per l’architettura sostenibile e la valorizzazione degli edifici, il documento insiste sulla necessità di accelerare lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico, smart grid autoconsumo, oltre al potenziamento di fotovoltaico ed eolico. Questi elementi sono direttamente rilevanti per la progettazione e la riqualificazione di edifici orientati all’efficienza energetica, in un contesto in cui il Pniec Piano Nazionale Integrato Energia-Clima viene giudicato dall’ASviS ancora inadeguato.
Più in generale, i dati Istat citati nel Rapporto mostrano che le imprese manifatturiere con un profilo di sostenibilità elevato registrano un valore aggiunto superiore del 16,7% rispetto a quelle con basso profilo, mentre l’analisi dell’Istituto Tagliacarne mostra che le imprese “High-ESG” hanno visto crescere gli investimenti materiali e immateriali del 167% tra il 2017 e il 2024, contro il 97% delle “Low-ESG”, dati che suggeriscono un trend favorevole per gli operatori che integrano criteri ambientali e sociali nei propri progetti, inclusi quelli immobiliari.
ASviS Rapporto di Primavera 2026 ↗ (pdf).


