Schneider Electric è stato riconosciuto da Digital Realty come partner tecnologico strategico per l’alta efficienza e la sostenibilità del primo data center italiano. L’accordo prevede l’implementazione di tecnologie ad elevata efficienza per la gestione ottimale dell’alimentazione e del raffreddamento del sito.
L’annuncio si inquadra in una collaborazione internazionale che lega Schneider Electric e Digital Realty da oltre 20 anni, basata su una visione condivisa e su valori comuni, tra questi la sostenibilità come elemento fondamentale per un data center future ready.
Entrambe le realtà condividono un concetto evoluto di infrastruttura IT come sistema olistico, in cui ogni elemento ha una funzione basilare nel raggiungimento dell’obiettivo finale di sostenibilità. Da questo presupposto discende il rinnovo della collaborazione su una base condivisa: garantire la massima efficienza energetica attraverso le più avanzate tecnologie ad alte prestazioni energetiche e ridotto impatto ambientale, in linea con la mission di rispetto del contesto esistente che ROM1 persegue – ad iniziare dalla riduzione del consumo di suolo, in quanto il campus sorgerà sull’area che ospitava in passato il centro gestionale di Acea, fino all’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili.
Schneider Electric e Digital Realty condividono anche un obiettivo importante per la competitività dei paesi dell’Europa mediterranea: quello di creare un hub strategico in grado di erogare connettività, capacità data center e servizi digitali ai massimi livelli. In questo senso, le due aziende hanno già lavorato insieme su progetti altamente innovativi tra i quali HER1, data center di Heraklion, sull’isola di Creta.
Nelle intenzioni di Digital Realty il sito di cui farà parte ROM1 sarà il ponte digitale tra Europa, Medio Oriente ed Africa, creando nel centro-sud dell’Italia una “porta d’accesso”, intensamente connessa a diversi sistemi di cablaggio sottomarini, fondamentale per la crescita dell’intero ecosistema paese.
Ci sono progetti in cui convergono tutti gli obiettivi, i valori e le capacità che ci contraddistinguono come Energy Tech Partner, ovvero come azienda leader mondiale nelle tecnologie per la gestione dell’energia e la promozione dell’efficienza e della sostenibilità. Il progetto ROM1 è uno di questi. Coniugare innovazione tecnologica e attenzione al territorio, digitalizzazione e riduzione degli impatti ambientali, per generare una crescita per il Paese capace di svilupparsi nel futuro: sono i pilastri di una collaborazione che ci riempie di orgoglio” commenta Davide Zardo, presidente e ad di Schneider Electric. “L’Italia ha un’enorme opportunità in questo momento: quella di diventare in tutto il suo territorio, da Nord a Sud, un polo infrastrutturale e tecnologico di prim’ordine, che faccia crescere le imprese e l’ecosistema dell’innovazione dimostrando che sviluppo e transizione ecologica vanno di pari passo”. Conclude Zardo.
“Siamo orgogliosi di consolidare la nostra partnership ventennale con Schneider Electric in un progetto così ambizioso come ROM1. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma il cuore della nostra strategia di espansione in Italia. Grazie a tecnologie d’avanguardia che eliminano i gas serra e ottimizzano i consumi, stiamo costruendo un’infrastruttura ‘future-ready’ capace di sostenere la crescente domanda in Italia. Con il nuovo Campus di Roma stiamo creando una porta digitale strategica che rafforza il ruolo dell’Italia come hub centrale nel Mediterraneo, collegando continenti e abilitando l’innovazione digitale nel pieno rispetto del territorio”, ha dichiarato Alessandro Talotta, ad di Digital Realty in Italy.
Tecnologie per l’energia innovative, che uniscono sostenibilità e performance elevate
Il progetto di ROM1 ha ottenuto da Uptime Institute la certificazione Tier IV Design Document, che attesta come le specifiche di progettazione della struttura garantiscano la massima resilienza e continuità operativa.
Nel data center ROM1, che avrà una superficie di circa 2.000 metri quadri, Schneider Electric introdurrà soluzioni innovative e sostenibili per la distribuzione elettrica di media tensione (MT), con i quadri SM AIrSeT, soluzione di eccellenza nella progettazione sostenibile.
Questi quadri, infatti, impiegano tecnologie innovative di interruzione in vuoto grazie alle quali è stato eliminato completamente l’esafluoruro di zolfo (SF6), tradizionalmente usato per l’isolamento. Questo gas, con un potenziale di riscaldamento globale di circa 24.300 volte superiore a quello della CO₂, è stato sostituito da semplice aria pura. Il valore di questa tecnologia è stato riconosciuto dal World Economic Forum, che ne ha premiato il design sostenibile e la capacità di ridurre le emissioni Scope3.
SM AirSet, lanciato sul mercato in anticipo rispetto alle direttive che prevedono il phase-out dell’uso dei gas fluorurati nei sistemi elettrici, consente a ROM1 di adottare una soluzione sostenibile, intelligente e digitalizzata per un sistema critico come la distribuzione elettrica MT.
Le tecnologie Schneider Electric saranno centrali anche per la distribuzione elettrica in bassa tensione (BT), fornendo quindi un sistema completo per l’alimentazione energetica del data center. Infatti Techbau, realtà italiana specializzata nella realizzazione di infrastrutture tecnologiche avanzate incaricata di costruire (Epc) il data center ROM1, ha scelto di impiegare i quadri elettrici BT di Schneider Electric.
Sempre Schneider Electric, inoltre, fornirà a Techbau anche la piattaforma software di building management EcoStruxure Building Operations (Ebo) che garantirà una governance efficiente, intelligente e olistica di tutti i sistemi di edificio.
I chiller ad altissima efficienza forniti da Schneider Electric consentiranno massime prestazioni nelle più diverse condizioni operative, grazie ad una innovativa combinazione tecnologica che adotta logiche di controllo evolute e componenti a basso consumo energetico, con capacità flessibili fino a 2MW adatte alle grandi infrastrutture data center.
Il data center campus di Roma, cloud e carrier-neutral, con l’ambizione di diventare il campus più interconnesso del centro e sud Italia, supporterà le più avanzate applicazioni di intelligenza artificiale e l’accesso a un ampio ecosistema di operatori telco globali e regionali e di imprese. Quando sarà completato, sarà uno dei campus più grandi del paese e, nella fase iniziale, ROM1 avrà un IT Load superiore a 3 MW.

