Italia regina dell’immobiliare di pregio: richieste internazionali +49% a/a

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L’Italia raccoglie il 15,6% delle richieste internazionali di immobili di pregio e si conferma la destinazione più ricercata, davanti a Stati Uniti, Spagna e Francia. Cresce l’interesse per ville, palazzi storici e proprietà uniche.

Secondo il Mid-year report 2026 di Coldwell Banker Global Luxury, elaborato anche sulla base dei dati della piattaforma JamesEdition, nei primi cinque mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025, le richieste rivolte al mercato italiano sono aumentate del 49%.

La quota sul totale è rimasta pressoché stabile, passando dal 15,7% al 15,6%, perché nello stesso periodo l’interesse globale per gli immobili di lusso è cresciuto ancora più rapidamente, registrando un incremento del 50,8%.

Il dato conferma quindi la solidità della domanda per l’Italia in un mercato internazionale sempre più dinamico e competitivo. Gli Stati Uniti, per esempio, hanno raddoppiato le richieste su base annua, mentre la Francia ha registrato una crescita dell’89%.

Il fascino delle proprietà storiche italiane

A sostenere il primato italiano sono soprattutto l’attrattività dello stile di vita, la varietà dell’offerta e la presenza di immobili unici e difficilmente replicabili.

Ville, tenute, palazzi storici e borghi medievali rispondono alle nuove priorità degli acquirenti più facoltosi, sempre più interessati a proprietà capaci di offrire privacy, valore culturale e protezione del patrimonio nel lungo periodo.

Il rapporto segnala infatti una forte crescita internazionale delle ricerche di immobili unici, aumentate del 146% rispetto al 2025. Anche la domanda di terreni è salita del 97%. Tra le proprietà storiche più apprezzate figurano proprio i palazzi italiani e i borghi medievali, insieme agli château francesi.

La casa di lusso diventa un investimento strategico

Il primato dell’Italia si inserisce in una trasformazione più ampia del mercato. Gli immobili di pregio non vengono più considerati esclusivamente acquisti legati allo stile di vita, ma diventano strumenti per diversificare gli investimenti, proteggere il capitale dall’inflazione e trasferire ricchezza alle generazioni future.

Secondo il sondaggio condotto da Coldwell Banker, l’82,3% degli specialisti del settore afferma che i propri clienti stanno mantenendo o aumentando gli investimenti immobiliari. Gli acquirenti privilegiano soprattutto immobili indipendenti, ampi spazi, privacy, posizioni difficilmente replicabili e proprietà con un’identità architettonica riconoscibile.
 
Allo stesso tempo, il compratore del 2026 appare più informato e selettivo. Analizza con attenzione qualità, ubicazione, costi e potenziale di rivendita, spesso ricorrendo anche all’intelligenza artificiale. Il 51% degli specialisti intervistati sostiene che gli acquirenti benestanti accettino ormai raramente compromessi.
 
Per il mercato italiano, il rapporto delinea dunque uno scenario favorevole. La combinazione di patrimonio storico, rarità dell’offerta e qualità della vita rende il Paese particolarmente competitivo nella corsa internazionale agli immobili di pregio.
 
Va comunque precisato che i dati di James Edition misurano le richieste e l’attività di ricerca degli utenti, non il numero di compravendite effettivamente concluse. Rappresentano però un indicatore significativo delle intenzioni e delle preferenze dei potenziali investitori internazionali.

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