Harley&Dikkinson promuove premio per artisti che raccontano l’abitare contemporaneo

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Harley&Dikkinson promuove un progetto dedicato alla creatività emergente, il Premio Habitat, Habitus, Arte (HaHaA), in collaborazione con la Fondazione Alessandro e Cristina Ponti. L’iniziativa è rivolta a giovani artisti e collettivi tra i 18 e i 35 anni provenienti da diversi ambiti espressivi, chiamati a confrontarsi con uno dei temi più urgenti del presente, cioè il significato dell’abitare nell’attuale contesto sociale, unito alla visione contemporanea dell’arte caratterizzata dalla contaminazione tra diverse discipline.       

Il Premio HaHaA promuove le ricerche interdisciplinari favorendo l’emersione di linguaggi in grado di attraversare e connettere ambiti differenti con l’obiettivo di sostenere pratiche contemporanee capaci di mettere in relazione diverse forme espressive artistiche, partendo da una riflessione sull’abitare come esperienza complessa e stratificata. Oggi abitare non significa soltanto occupare uno spazio fisico, ma attraversare simultaneamente dimensioni molteplici: il corpo, la casa, la città, il lavoro, il nutrirsi, l’esposizione mediatica, il digitale, la solitudine e le nuove forme di socialità condivisa. Il concept Habitat, Habitus, Arte interpreta, infatti, l’abitare non solo come dimensione fisica ma come esperienza artistica, relazionale e culturale. Il riferimento teorico è quello della Combine Art, pratica di contaminazione tra arti visive, performance, suono, design, moda e altri linguaggi creativi per sviluppare nuove forme di sperimentazione e di relazione.   

“Oggi una delle sfide più rilevanti che osserviamo nei contesti urbani è quella della socialità: viviamo in città sempre più dense, ma spesso più fragili sul piano relazionale. Per questo crediamo che sostenere i giovani artisti significhi investire concretamente nel futuro culturale del Paese, offrendo strumenti per interpretare e trasformare queste dinamiche. Con il Premio HaHaA vogliamo creare un’opportunità reale di crescita, visibilità e confronto professionale, capace di accompagnare le nuove generazioni in un percorso strutturato”, ha dichiarato Alessandro Ponti, presidente di Harley&Dikkinson. “L’arte, in questo senso, è uno strumento essenziale per leggere i cambiamenti dell’abitare contemporaneo e per restituire nuove chiavi di interpretazione del presente. Allo stesso modo, rigenerare spazi non significa solo intervenire sull’edificato, ma restituire alla città luoghi vivi, culturali e inclusivi, in grado di attivare relazioni. È in questa visione che cultura, impresa e territorio possono generare insieme valore duraturo e contribuire alla costruzione di comunità più forti”.

Un bando aperto alla contaminazione dei linguaggi contemporaneiLa call, aperta dal 15 maggio fino a martedì 30 giugno 2026, si rivolge a una pluralità di pratiche e di linguaggi dalle arti visive – pittura, scultura e installazione – fino a suono e musica, performance, teatro e danza, includendo moda, design, architettura, nonché ambiti ibridi come il cibo e la botanica intesi come espressioni artistiche e culturali. Particolare attenzione sarà dedicata alle proposte che nascono dal confronto tra metodologie creative diverse e che riflettono sull’arte come Sistema in continua evoluzione.

La direzione curatoriale del Premio HaHaA è affidata a Guido Andrea Pautasso, riconosciuto per gli studi sulle avanguardie artistiche del Novecento e sui linguaggi contemporanei, mentre il coordinamento è seguito da Roberto Ongaro, figura attiva nella promozione e nella progettazione espositiva, produttore e direttore della galleria 2 Changing Art, partner dell’evento. Il comitato scientifico, composto da personalità illustri provenienti da diversi ambiti artistici, manageriali e progettuali, è chiamato a valorizzare l’indirizzo culturale del premio, mentre l’incarico della selezione dei progetti e l’assegnazione dei riconoscimenti è affidato a figure di alto profilo specialistico che vanno a comporre la commissione giudicatrice.

Spazio Profumo, il nuovo hub creativo del Premio HaHaA

I finalisti, selezionati a settembre 2026, parteciperanno alla mostra conclusiva prevista a novembre a Milano all’interno di Spazio Profumo, nuovo hub culturale nato dalla riqualificazione dell’ex stabilimento Esperis, storica realtà milanese attiva dal 1922 nella ricerca di estratti naturali e ingredienti per cosmetica e farmaceutica. Situato nel quartiere Barona, Spazio Profumo rappresenta oggi un ecosistema culturale ibrido, in cui la memoria industriale si integra con una nuova vocazione creativa e di sperimentazione interdisciplinare.

Per concorrere al Premio Habitat, Habitus, Arte (HaHaA) è possibile consultare il bando e iscriversi  su https://hahaa.it entro martedì 30 giugno 2026, a partire da venerdì 15 maggio

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