Gli italiani sono diventati il primo gruppo di acquirenti stranieri nel mercato immobiliare delle Isole Baleari. Nei dodici mesi conclusi a maggio 2026, i compratori italiani hanno rappresentato il 18,4% degli acquisti residenziali effettuati da cittadini esteri, sia residenti che non residenti, superando i tedeschi, attestati al 16,5%, e i britannici, all’8,6%. L’analisi emerge dal report Mallorca Residential Market Insight 2026 curato dalla società di consulenza immobiliare Knight Frank e basato sulle rilevazioni del Portale Statistico del Notariato Spagnolo. Come specificato nello studio, “in tutte le Isole Baleari gli italiani rappresentano il principale gruppo di acquirenti stranieri, davanti a tedeschi e britannici”.
Calo delle transazioni e aumento dei prezzi al metro quadro
Nel secondo semestre del 2025, le compravendite concluse da acquirenti internazionali nelle Baleari hanno registrato una flessione del 10% su base annua, fermandosi a 2.776 transazioni. La contrazione appare più marcata rispetto alla media dell’intera Spagna, dove le operazioni condotte da stranieri sono scese del 4,4% per un totale di 66.629 compravendite. A fronte della riduzione dei volumi, il valore medio corrisposto dai compratori esteri nell’arcipelago è salito del 7%, raggiungendo i 5.201 euro al metro quadrato. La cifra rappresenta il dato più alto tra tutte le regioni della Spagna e risulta superiore al doppio della media nazionale, pari a 2.479 euro al metro quadrato.
Polarizzazione della domanda e crescita della fascia alta
L’evoluzione dei prezzi indica una ripartizione selettiva della domanda. Nell’isola di Maiorca la fascia compresa tra 3 e 7 milioni di euro evidenzia una fase di minore attività, mentre si consolida l’interesse per le proprietà con quotazioni superiori ai 15 milioni di euro. I valori al di sotto dei 15 milioni rimangono stabili, sostenuti dall’offerta limitata di immobili ristrutturati. Tra le tipologie residenziali maggiormente richieste figurano le fincas ristrutturate e gli immobili di nuova costruzione capaci di coniugare l’architettura tradizionale con spazi interni contemporanei.
Profilo demografico e impatto del lavoro flessibile
Sotto il profilo anagrafico, il 75% degli acquirenti nelle Baleari ha un’età compresa tra 31 e 60 anni, con la concentrazione maggiore nella fascia tra 41 e 50 anni. Nel segmento di pregio di Maiorca l’età media risulta inferiore, con una presenza rilevante di compratori di età compresa tra i 30 e i 40 anni. La diffusione delle modalità lavorative flessibili consente a imprenditori e professionisti di prolungare la permanenza sull’isola durante l’anno.
Sul fronte dei collegamenti, l’aeroporto di Palma di Maiorca ha contabilizzato 76.619 arrivi con voli diretti nel 2026, segnando un incremento del 18% rispetto al 2019.




