giovedì, Luglio 30, 2026

Cncc – EY: Nel primo semestre vendite +2,2% e affluenze + 1,8% per i centri commerciali

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Nel primo semestre del 2026 le vendite dei centri commerciali aumentano del 2,2% rispetto al primo semestre 2025, trainate soprattutto da ristorazione (+3,8%), elettronica di consumo (+3,4%), cura persona e salute (+3,6%) e abbigliamento (+2,2%). Crescono anche le affluenze (+1,8%), confermando il rafforzamento dell’attrattività dei centri commerciali.

Queste le prime evidenze della terza indagine dell’osservatorio Cncc – EY, che conferma un clima di fiducia tra i retailer,  tanto che sei operatori su dieci hanno registrato una crescita del fatturato negli ultimi dodici mesi e il 70% prevede un ulteriore incremento delle vendite nel prossimo anno.

Per quanto riguarda il solo mese di giugno 2026, inoltre, le vendite risultano complessivamente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno (-0,1%). Prosegue la dinamica positiva di elettronica di consumo (+3,9%)cura persona e salute (+2,6%)ristorazione (+2,3%) e attività di Servizi (+2,3%), mentre gli altri comparti mostrano un andamento più differenziato, con flessioni contenute per abbigliamento personale (-1,5%) e beni per la casa (-2,3%) e una contrazione più marcata per cultura, tempo libero e regali (-4,1%).

Roberto Zoia, presidente del Cncc, commenta: “I risultati del primo semestre confermano che il retail fisico ha ormai superato definitivamente la fase di recupero successiva alla pandemia ed è entrato in una nuova stagione di crescita più strutturale. L’incremento di vendite e affluenze evidenzia un mercato che ha ritrovato fondamentali solidi e che continua a evolvere grazie alla capacità dei centri commerciali di rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori, integrando shopping, servizi, ristorazione ed esperienze. Guardiamo con fiducia anche alla seconda parte dell’anno”.

A completare il quadro delineato dai dati del primo semestre, la terza indagine tematica dell’Osservatorio CNCC-EY dedicata ai retailer dei comparti abbigliamento e attività di servizi conferma un clima di fiducia diffuso. L’indagine ha coinvolto un campione composto da grandi operatori del retail – il 90% dei quali gestisce oltre 300 punti vendita. In questo contesto, sei retailer su dieci dichiarano di aver registrato una crescita del fatturato negli ultimi dodici mesi, mentre tre su dieci indicano un andamento stabile. Le aspettative restano positive anche per i prossimi dodici mesi: il 70% degli operatori prevede un ulteriore incremento delle vendite, mentre la restante parte si attende una sostanziale stabilità.

 Stefano Vittucci, retail & consumer products sector leader di EY Italia commenta: “Dalle evidenze dell’indagine emerge un comparto che affronta il cambiamento come leva di crescita, ripensando il ruolo del punto vendita all’interno di una strategia sempre più omnicanale. Il segnale più interessante è la definitiva integrazione tra fisico e digitale: l’80% dei retailer punta a rafforzare l’e-commerce e il 70% il click & collect, mentre il 40% prevede di ampliare la propria rete di punti vendita. Sono numeri che superano la vecchia contrapposizione tra online e negozio: oggi il punto vendita è un nodo strategico dell’esperienza omnicanale, un luogo di relazione, servizio e costruzione del brand. A fare la differenza sarà la capacità di innovare e una crescita sempre più selettiva, orientata alla produttività degli spazi più che alla semplice espansione dimensionale”.

La fiducia si riflette anche nelle strategie di sviluppo. Oltre al 40% dei retailer che prevede di ampliare la propria rete, una quota analoga intende mantenerla invariata e solo una minoranza valuta una razionalizzazione. Sul fronte dei modelli distributivi prevale invece la continuità: sei operatori su dieci confermano l’attuale equilibrio tra rete diretta e franchising, mentre il 40% ha intenzione di cambiare il mix.

Anche le scelte relative ai negozi seguono una logica di evoluzione graduale. La maggior parte delle aziende manterrà invariate le superfici di vendita e l’assortimento, mentre circa un terzo prevede interventi di ampliamento. Parallelamente prosegue il rafforzamento delle strategie omnicanale: il 50% del campione punta a espandere la rete fisica, ma è soprattutto il digitale a confermarsi protagonista, con l’80% dei retailer intenzionato a investire nell’e-commerce e il 70% nel click & collect, sempre più integrato con il negozio tradizionale.

Tra i diversi format distributivi, le vie del centro rappresentano il principale canale di sviluppo, mentre i centri commerciali continuano a mantenere un ruolo strategico all’interno dei piani di espansione dei retailer. Outlet, retail park e travel si confermano invece opportunità di crescita più selettive, coerenti con il posizionamento dei singoli brand.

Le priorità strategiche individuate dalle aziende mettono al centro soprattutto persone, innovazione e qualità dell’esperienza. L’attrazione e la valorizzazione dei talenti rappresentano la principale leva competitiva, seguite dagli investimenti nelle tecnologie digitali e nelle attività di engagement della clientela. Resta inoltre centrale il miglioramento della customer experience nel punto vendita, considerata un elemento distintivo anche in un contesto sempre più omnicanale.

Infine, dalle aspettative espresse dai retailer emerge un’indicazione chiara anche per i gestori dei centri commerciali: accessibilità, parcheggi e collegamenti restano i fattori ritenuti più importanti, affiancati da una crescente attenzione ai servizi alla persona, alle aree dedicate al tempo libero e alla qualità complessiva dell’esperienza offerta ai visitatori.

“Questa Survey conferma la fiducia con cui il retail continua a guardare ai prossimi anni, sostenendo strategie di sviluppo e investimenti nonostante un contesto ancora caratterizzato da elementi di incertezza”, commenta Zoia. “Le priorità individuate dai retailer sono molto chiare: persone, tecnologia e customer experience rappresentano oggi le principali leve di competitività. È un’indicazione importante anche per il mondo dei centri commerciali, chiamato ad accompagnare questa evoluzione offrendo servizi, innovazione e un’esperienza sempre più in linea con le esigenze dei brand e dei consumatori. La collaborazione con EY nasce proprio dalla volontà di ascoltare il mercato e comprenderne le reali esigenze, mettendo a disposizione dell’intera industry dati e analisi utili a orientarne lo sviluppo”.

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